Attività educative per alunni e studenti e Modena Arti Visive coltiva appassionati
Claudia Löffelholz del dipartimento educativo traccia un bilancio di laboratori e online
Le attività educative che Fondazione Modena Arti Visive ha offerto online in questi ultimi mesi non si sono mai interrotte. Ne abbiamo parlato con Claudia Löffelholf, direttrice della Scuola di alta formazione e del Dipartimento educativo Fondazione Modena Arti Visive.
«La partecipazione alle iniziative – risponde Claudia Löffelholz - ha riconfermato il desiderio e la necessità di cultura del pubblico, ma anche degli studenti di Fmav. Ad esempio la mostra POSTcard, nata dalle riflessioni degli studenti del corso curatori Icon 2020 che hanno lavorato in modalità didattica a distanza. Per quanto riguarda il rapporto con il pubblico stiamo per ripresentare una iniziativa che lo scorso ottobre ha avuto molto successo, rispondendo alla necessità dei bambini e delle famiglie di non rinunciare alla cultura e alla creatività. Si tratta dei nuovi Fmav kit - Home Edition, laboratori creativi gratuiti, con i materiali e le istruzioni per realizzare le attività direttamente da casa. Per quanto riguarda la frequentazione nei giorni festivi e feriali, abbiamo registrato una buona partecipazione sempre, ma questo credo che sia dovuto al fatto che Fmav si rivolge a molteplici pubblicI».
Qualcosa in particolare?
«Ad esempio una iniziativa che ha funzionato molto bene e molto frequentata è stata il “Caffè con i curatori”, un momento effimero in diretta sui nostri canali social e su Zoom che permetteva ogni sabato di scoprire in soli 20 minuti con i nostri curatori le mostre in corso e la collezione permanente del Museo della Figurina, in un’ottica multidisciplinare. Un momento imperdibile perché non rimaneva registrazione dell’appuntamento: insomma, bisognava esserci».
E le scuole come hanno aderito alle vostre attività online?
«Bene. Un esempio è sicuramente il Premio Davide Vignali: gli studenti che hanno concorso hanno lavorato da casa e raccontato in maniera appassionante il loro presente. Penso che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno delle tante scuole provenienti da tutta l’Emilia Romagna, da Modena e dall’Istituto d’Arte Venturi, promotore dell’iniziativa insieme a Fmav e alla famiglia Vignali. Inoltre proseguono i nostri laboratori gratuiti per le scuole con una offerta differenziata a seconda della fascia d’età: per le secondarie in modalità didattica a distanza, mentre per quelle d’infanzia e primarie attraverso la modalità Fmav kiT che prevede materiali didattici e formazione per i docenti con il supporto dei nostri collaboratori all’educazione. Poi l’Alternanza Scuola Lavoro per educare al linguaggio visivo e fotografico».
Avete pensato di rivolgervi a nuovi pubblici e di coinvolgerli?
«Il nostro obiettivo è quello di essere sempre al fianco del nostro pubblico e l’iniziativa del FMAV kiT va ad esempio in questa direzione e sicuramente le possibilità del digitale ci danno l’opportunità di pensare a nuovi format, sui quali siamo al lavoro, e di far conoscere il lavoro che facciamo qui a Modena a un pubblico più ampio che speriamo possa venirci a trovare quando sarà di nuovo possibile spostarsi tra regioni». —
E.C.
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