Agnelli, quel fan speciale del mondo Ferrari In mostra le “sue” rosse
Esposizione (per ora virtuale) riunisce per la prima volta le fuoriserie di Maranello personalizzate con l’Avvocato
ANTEPrIMA
«Mio padre era impressionato dalla forza, dalle doti e dall’abilità negli affari di Gianni Agnelli. Fra loro c’era un’intesa naturale, consolidatasi negli anni fino all’accordo decisivo che nel 1969 diede il via a uno dei più forti sodalizi del mondo automobilistico. Ero con mio padre in quello storico giorno, in cui ebbi il piacere di conoscere l’Avvocato. Da allora sentimmo che, accanto a FIAT, alla nostra azienda erano assicurate continuità e sviluppo».Con queste parole Piero Ferrari, vicepresidente della Ferrari, ricorda il rapporto di stima fra i due grandi imprenditori. L’occasione, al di là dei 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli, arriva dalla nuova mostra del Museo Enzo Ferrari di Modena che oggi viene inaugurata - online – sul sito del Mef. L’esposizione riunisce per la prima volta le fuoriserie realizzate da Ferrari e personalizzate in stretta collaborazione con l’Avvocato Gianni Agnelli. Una collezione unica, che testimonia una sintonia durata oltre cinquant’anni fra due delle più carismatiche e autorevoli figure del ventesimo secolo.
“Gianni Agnelli e Ferrari. L’eleganza del mito” è un omaggio della Casa di Maranello a un suo grande punto di riferimento, prima come affezionato cliente, poi come interlocutore privilegiato e partner per il centesimo anniversario dalla sua nascita che ricorre oggi.
John Elkann, Presidente di Ferrari, così descrive la nuova mostra del MEF: «La mostra racconta un incontro straordinario: unisce da un lato le emozioni che le auto più belle del mondo suscitano in chi ama guidare, dall’altro l’enorme rispetto e la passione vera che mio nonno aveva per le auto di Maranello. Passione che lo portava a rendere speciale ogni Ferrari che possedeva».
In attesa che le disposizioni governative consentano la riapertura al pubblico delle sale del MEF, fino al prossimo 1° aprile verranno organizzati ogni giorno due live tour virtuali e gratuiti della durata di circa 30 minuti, in italiano e in inglese, che a partire da domani possono essere prenotati sul sito dei Musei.
Estimatore sin da giovane del Cavallino Rampante, l’Avvocato Agnelli ha sempre proposto con garbo e rispetto delle versioni molto speciali e personalizzate di alcuni modelli. Enzo Ferrari d’altra parte sapeva che l’influenza, il gusto estetico e la personalità di un cliente molto vicino alla Fabbrica. Da questo loro stretto rapporto sono nate automobili dal fascino irripetibile, che Gianni Agnelli guidava con rigoroso understatement. È il caso della Ferrari 166 MM, che al Salone di Torino del 1948 tanto colpì Agnelli per la sua eleganza essenziale da definirla con il termine inedito “barchetta”. Fu poi la Ferrari 212 Inter del 1952 a essere adattata alla personalità di questo cliente speciale, con sofisticate nuance e dettagli che faranno scuola: il bicolore blu 456 di “famiglia” accostato al bianco magnolia del padiglione, oltre a due potenti fari pensati per il piacere della velocità nelle ore notturne. La mostra prosegue con lo stupendo coupé senza tempo 375 America, realizzato da Ferrari nel 1955 grazie alla simbiosi creativa con Battista “Pinin” Farina. Il rapporto ormai consolidato fra Gianni Agnelli e Enzo Ferrari segnò un nuovo capolavoro nel 1959 con Ia Ferrari 400 Superamerica. Questo pezzo unico che ammiriamo al MEF, allestito da Pininfarina, conferì alle granturismo Ferrari una nuova impostazione stilistica, voltando pagina rispetto al passato. Al MEF è esposta poi la berlinetta 365 P Speciale del 1966, plasmata dal mondo delle competizioni che Pininfarina ha saputo perfettamente interpretare in due “prototipi” a tre posti con guida centrale. Nel 1984 Ferrari presentò la celebre Testarossa che l’Avvocato trasformò in spider grazie a Pininfarina . E an cora Un’altra icona dalla linea r la Ferrari F40, da lui ordinata nel 1989 in una versione speciale; nel 2000 la 360 Spider, Agnelli affidò a Pininfarina il progetto di una barchetta ancora più estrema in un esemplare unico. Conclude la mostra la monoposto di Formula 1 del 2003 dedicata a Gianni Agnelli. —
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