Gazzetta di Modena

L’ATTIVITà DIDATTICA A DISTANZA 

Visite virtuali e messaggi social per affascinare alunni e studenti

E.C.

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Anche i musei, nella loro azione divulgativa con le scuole, sono dovuti ricorrere alla “didattica a distanza”. Sono così state organizzate solo attività a distanza basate sul potenziamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della comunicazione interattiva. Senza mai interrompere attività e offerta per le scuole

«Fin dal primo lockdown – afferma la direttrice del Museo Civoc Francesca Piccinini – il Museo non ha interrotto la connessione con i propri pubblici attraverso strategie di comunicazione digitale. Sono state concepite campagne social ed eventi online nuovi e si sono potenziati strumenti virtuali già in uso, con un gradimento confermato dai dati analitici rilevati dai social e dagli apprezzamenti ricevuti direttamente dal pubblico. Campagne social mirate hanno raccontato le mostre chiuse “Anni molto animati, Carosello, Supergulp!, Comix” su fumetto e animazione e “Storie d’Egitto” sulla raccolta egiziana del Museo; un video consente un virtual tour del Parco archeologico della Terramara di Montale e tutorial sul canale youtube del Museo hanno accompagnato i laboratori creativi proposti ai bambini sotto forma di kit da asporto; video documentari rivelano i segreti del Sito Unesco di Modena. Durante la seconda chiusura con una rassegna in diretta facebook,“Il Museo in diretta”, si sono condivisi progetti di ricerca del Museo con le Università ed è stata presentata la fase finale del lavoro di Alice Padovani realizzato durante il Festivalfilosofia per il 150° della nascita del Museo, fino al Libro d’Artista. Apprezzate sia la proposta laboratoriale per bambini “Regalami una scatola” per costruire una collezione di oggetti che diventano un richiamo a persone, storie, luoghi sia una tombolata dell’Epifania che hanno registrato il sold out».

Quale è stata l’adesione delle scuole alle attività online rispetto a quelle in presenza?

«Il Museo da anni organizza numerose proposte didattiche in accordo con il Centro Memo. L’offerta digitale, che non può sostituire il valore dell’esperienza diretta e della sperimentazione laboratoriale in presenza, ha rivelato anche vantaggi: l’attenzione di scuole lontane per la Terramara di Montale o la possibilità di protrarre l’esperienza educativa anche a mostra conclusa come nel caso di “Storie d’Egitto” o “Anni molto animati”. La nuova proposta per le scuole in occasione del nostro 150°, “Carlo fa un museo”, offre agli insegnanti delle primarie di Modena la possibilità di far conoscere la storia del Museo attraverso la voce dei suoi protagonisti a partire dall'idea del fondatore del Museo Carlo Boni ».

Ora rimane solo la possibilità di frequentare attività online. Avete pensato di rivolgervi anahce a un tipo di pubblico nuovo e diverso e di coinvolgerlo con particolari strategie?

«Col perdurare dell’emergenza sanitaria i social network e il sito web, rinnovato per orientarsi a diversi target di pubblico, sono il punto di riferimento per il programma di iniziative. Il primo evento digitale, nato dalla collaborazione tra Museo e Ert Fondazione, “Un giorno di 150 anni fa” è stato un appuntamento col teatro in video digitale diffuso in streaming lo scorso 27 febbraio. E’ una produzione originale di Ert in cui si mescolano scrittura per il teatro, sceneggiatura e ricerca d’archivio, che proseguirà con altre puntate, già dal 10 aprile». —

E.C.

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