Gazzetta di Modena

Le tecnologie digitali, l’arma in più per far scoprire i tesori di Modena

Elena Corradini
Le tecnologie digitali, l’arma in più per far scoprire i tesori di Modena

Il lockdown ha permesso di sviluppare percorsi didattici e divulgativi Scolaresche modenesi e di varie zone d’Italia collegate per seguirli 

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L’educazione al patrimonio culturale può essere considerata un sistema dinamico di processi orientati a incrementare saperi, creatività e consapevolezza di individui e comunità del valore dell’eredità culturale per contribuire a conservarla e trasmetterla. Con l’obiettivo di costruire un’offerta educativa integrata e innovativa, la Direzione Generale Educazione e Ricerca del Mibact, ora Ministero della Cultura, ha pubblicato il terzo Piano Nazionale per l’educazione al patrimonio culturale per gli anni 2018-2019. E in linea con queste direttive durante la pandemia l’offerta educativa online delle Gallerie Estensi non si è mai interrotta. «Con le scuole già dall’aprile dell’anno scorso - dice la direttrice Martina Bagnoli ¬ facciamo molti percorsi interattivi dedicati alla Galleria Estense, alla Biblioteca Estense, al Palazzo Ducale di Sassuolo e alla Pinacoteca di Ferrara grazie alla ricchezza delle nostre collezioni digitali: abbiamo aumentato moltissimo il numero delle attività, la tipologia dei percorsi. Lo scorso anno abbiamo raggiunto circa 280 classi; quest’anno superiamo le 400 e ci stiamo organizzando perraggiungere un numero sempre maggiore di classi grazie alle tecnologie digitali. Poi altri progetti più specifici, gemellaggi e convenzioni con scuole di secondo grado, in particolare Licei e Istituti d’Arte, e le Università. Abbiamo molto allargato il nostro raggio d’azione: ai nostri percorsi didattici hanno partecipato non solo scuole di Modena, ma di tutta Italia, in particolare della Campania, Toscana e Lombardia. Grazie al considerevole patrimonio della Galleria Estense, della Biblioteca Estense, del Lapidario e della Pinacoteca di Ferrara è stato possibile realizzare percorsi didattici multidisciplinari tra letteratura, storia, geografia, musica, pittura, storia dell’arte. Si tratta di una trentina di percorsi che monitoriamo attentamente provvedendo a sostituire quelli che risultano meno apprezzati. Un percorso didattico che piace molto, soprattutto ai più piccoli, è quello dedicato ai “Ritratti reali e ritratti ideali” perché consente ai bambini di osservarli cercando di capire come vengono tradotte le emozioni con la pittura».

Cosa è piaciuto maggiormente agli adulti?

«Per gli adulti abbiamo organizzato una serie di visite guidate interattive che sono andate molto bene durante il primo lockdown. Nel secondo lockdown di quest’autunno, quando è stato introdotto un biglietto a pagamento, sono andate meno bene: ora stiamo cercando di capire quale può essere l’offerta migliore . Nel frattempo però abbiamo continuato la produzione di video sul nostro canale youtube, dedicati ad esempio a opere specifiche, a tecniche artistiche, progetti di restauro, molto apprezzati. Abbiamo realizzato dirette Facebook su eventi programmati, come i laboratori d’ascolto realizzati in Pinacoteca a Ferrara per la mostra del dipinto del Guercino “Et in Arcadia Ego” con buon numero di visualizzazioni. Ora stiamo valutando una serie di proposte anche per Modena». —

Elena Corradini

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