L’Odissea diventa un radiodramma A raccontarlo le voci dei detenuti
PAOLA DUCCI
MODENA Questa sera alle 18 sulla frequenze della web radio di "Cosmic Fringe Radio"(www.cosmicfringeradio.com), per la prima volta le voci delle detenute e dei detenuti dei carceri modenesi di Modena e Castelfranco si libereranno nel web. E' in partenza infatti una nuova e singolare iniziativa promossa dal Teatro dei Venti di Modena dal titolo "Odissea Radio", il nuovo radiodramma settimanale in 12 puntate, ideato da Stefano Tè con Massimo Don, Francesca Figini e Oxana Casolari che narra le avventure di Ulisse. «Un viaggio raccontato da voci diverse – specifica il direttore artistico Tè- ma sentite e sincere che declinano radiofonicamente, attraverso una ricerca sonora e vocale di “Odissea”, lo spettacolo che attraverserà i due Istituti Penitenziari e alcuni spazi urbani delle città il prossimo luglio durante Trasparenze Festival (pandemia permettendo)». "Odissea Radio" è il secondo capitolo dopo “Odissea Web”, film realizzato con i materiali video delle prove da remoto con i detenuti, prodotti nel corso del lockdown, da marzo a giugno 2020”. La prima puntata sarà dedicata ad Ulisse e i Lotofagi, paese mitico citato nell’Odissea, abitato dai mangiatori di loto, dove i suoi compagni rischiarono di perdere il senno e cadere nell’oblio. Ulisse, alla corte di Re Alcinoo, piange ascoltando la narrazione della gloriosa vittoria dei greci nella guerra di Troia. Incuriosito, il sovrano, chiede allo straniero il motivo della sua reazione. Da qui parte il racconto di un eroe stremato, privato dei suoi uomini, dei suoi amici, ma colmo della nostalgia di casa, Itaca, dove spera di tornare presto. «E’ una prima voce di bellezza e speranza per il futuro che arriva dal carcere di Modena dopo i tristi fatti del 2020 – sottolinea Tè - è stata un’intima soluzione alternativa alla scena, un’ennesima possibilità per mantenere alta la partecipazione dei detenuti al nostro percorso che hanno gradito molto dimostrando un grande impegno e entusiasmo nella registrazione di tutte le puntate. Poter comunicare a casa ai loro cari che potranno ascoltare le loro voci grazie alle parole poetiche ed etiche dell' Odissea, è per loro un vanto oltre che una grande emozione. Per questa ennesima possibilità di realizzare qualcosa di unico – conclude Tè- non smetteremo mai di ringraziare le direzioni delle carceri e tutti gli organi e le istituzioni che continuano ad accordarci grandissima stima e fiducia nel lavoro che ormai da anni stiamo portando avanti con coraggio, nonostante le tante difficoltà». Il progetto è stato reso possibile grazie alle Direzioni delle carceri al Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, agli agenti, agli educatori, ai Comuni di Modena e Castelfranco . —
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