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il disco 

Poggipollini rilegge le hit italiane degli anni ‘80

Poggipollini rilegge le hit italiane degli anni ‘80

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MILANO. È un viaggio attraverso il tempo tra canzoni, suoni ed epoche musicali a prima vista anche diverse, quello di Federico Poggipollini nel suo nuovo album “Canzoni rubate”, appena uscito. Dagli anni Ottanta del punk, della new wave alla canzone d’autore a quell’oggi dai confini musicali così indefiniti, buttando però un occhio a quelli che potrebbero essere i suoni dei prossimi dieci anni. Passato, presente e futuro, il tutto letto, o ri-letto, dalla curiosità di un musicista. Il periodo di composizione del nuovo album del chitarrista e autore bolognese, è stato uno di quelli in cui, messo in pausa Capitan Fede, Poggipollini ha sperimentato, con la gustosa pignoleria dell’arrangiamento, canzoni importanti della musica italiana, brani strumentali e un inedito. «Volevo superare gli originali – dice Poggipollini – in una sorta di buona competizione». Un racconto, quindi, fatto di canzoni-ricordi come “Varietà” di Gianni Morandi, canzoni legate al senso di appartenenza ad una città come Bologna, con “Il chiodo” degli Skiantos fino a “Monna Lisa” di Ivan Graziani. —

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