«Più che alla classica guardo al rock e in amore non perdono»
Anna Valle si racconta dopo il debutto di ieri sera su Rai Uno nel cast della fiction «La compagnia del cigno 2»
Michela Tamburrino
Anna Valle sembra incarnare perfettamente il personaggio che le è stato dato ne La compagnia del cigno 2 da stasera su Rai1. Eterea, angelicata e nel sorriso un segreto destinato a pochissimi. È appena tornata dal set di Lea e i bambini degli altri, dove interpreta il ruolo più gettonato del momento, l'infermiera pediatrica, a Ferrara. E dove incontra ancora l'attore turco Mahmet Gunsur qui buono e nella Compagnia invece perfido. Lei interpreta Irene, sposata con Alessio Bon , madre di due figli dopo averne perso uno anni prima, felcie di essere tornata a insegnare musica. Ma al Conservatorio piomba il vecchio amore, un importante direttore d'orchestra, che la scombussola perché non lo sente un pericolo.
Irene le assomiglia o c'è qualche altro personaggio che lei sente vicino?
«Irene la invidio per il suo carattere che non sembra di questo mondo. Invece Paola di Commesse mi è più vicina, ha un temperamento che mi rispecchia, sempre in movimento, piena di energia. Anche Chiara di Sorelle perché è tosta ma tenera quando serve, una che sa sempre quello che vuole»
E perché invidia Irene?
«Con Ivan Cotroneo che ha scritto e dirige la serie, l'abbiamo costruita così, sembra scritta con una penna leggera, é una creatura che vive fuori dalla normalità. Non la vediamo mai mangiare, mai cucinare, sembra camminare a qualche centimetro da terra».
È raro che lei faccia serie successive di uno stesso progetto Persino il celebrato Commesse lei lo abbandonò. Perché qui resiste?
«Non mi piace quando si va avanti senza un'idea nuova. In questo Cotroneo è bravo, non porta avanti quanto seminato nella prime serie ma inventa. Avevo trovato la stessa energia anche in Questo nostro amore, ma lì aiutava l'ambientazione storica che procedeva per decenni».
Nella Compagnia tra i temi portanti c'è l'amicizia facile da creare e difficile da conservare. Lei come sta messa in questo campo?
«L'amicizia è un valore. Ho persone che mi porto dietro da una vita e legami recenti ma forti. Tutti loro sanno di poter contare su di me. Certo, più difficile mantenere un rapporto tra attori. Stringi legami forti sul set ma poi ti perdi perché ci si allontana anche fisicamente, devi essere molto motivato per superare le difficoltà di vite complicate. Irene Ferri è una cara amica, poi ci sono costumiste con le quali ci voglismo bene. Con le amicizie d'infanzia é più facile, c'è il pregresso che ti unisce».
Nella serie si parla anche di tradimenti e fiducia. Boni ha detto che il tradimento di un amico è peggio del tradimento di un amore perché te lo aspetti meno. Lei è stata più tradita o ha più tradito?
«Che io sappia, non ho tanto da recriminare. Il tradimento mi allontana per sempre. Non è che non voglio perdonare ma dentro mi si rompe qualcosa e non riesco a tornare indietro. Dipende anche da quanta buona fede c'è da parte del traditore ma qui si apre un mondo. Ci sono persone che non vogliono sapere».
Sempre nella serie, si parla di famiglie, magari anche disfunzionali ma presenti. Lei che famiglia ha?
«Appagante. Marito e due figli di 13 e 8 anni e ho un grande punto di riferimento nella mia famiglia d'origine, i miei fratelli sono fondamentali».
Tornando a Irene, per quanto angelicata, condivide con il marito una forte passione fisica. Lei è passionale?
«Certo, per mantenere viva la passione bisogna non darsi mai per scontati come spesso avviene».
La serie è incentrata sulla musica classica. A lei piace ?
«La musica classica è stata una scoperta. La mia musica è rock e sono una grande ascoltatrice. Mi piacciono moltissimo i Florence and the Machine, Skunk Anansie, Red Chili Pepper».
I figli sono suoi fan?
«Macché, non mi vedono quasi mai, seguono le loro cose e vanno a letto presto. Ogni tanto mi rivedo con mio marito che è avvocato ma anche regista e mi consiglia, abbiamo anche girato un corto insieme durante il lockdown».
Se non avesse vinto Miss Italia?
«Forse non avrei fatto l'attrice».
Più brava o più fortunata?
«Ho fatto buone scelte e ho avuto fortuna nel poter dimostrare che non ero solo una reginetta di bellezza». —
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