Fra scene porno e critica sociale è l’Orso d’Oro del romeno Jude
MILANO. «La vera oscenità? Chi usa il potere per schiacciare altri essere umani. Questa è la vera oscenità. O anche fare film in cui c’è chi con un mitra fa una strage ma nessuno dice nulla». Così Radu Jude, regista romeno che con “Bad luck banging or loony porn” ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino, presenta questo suo lavoro, disponibile su MioCinema.
Il film, che inizia con sequenze degne di PornHub, ha come protagonista un’insegnante delle scuole medie, Emilia Cilibiu (Katia Pascariu) e suo marito Eugenio che fanno sesso nella loro casa. Fin qui niente di male, se non per il fatto che il video diventa in breve tempo virale e che alcuni degli alunni della professoressa lo vedono e rivedono. Da qui la lunga odissea stradale di Emilia che attraversa a passo svelto tutta una rumorosa Bucarest piena di involontari teatrini. E questo fino all’assemblea dei genitori della sua classe pronta a giudicarla con grande severità.
Comunque la scena porno iniziale, ci tiene a dire Jude, è stata girata da due attori professionisti del porno, mentre le scene di solo nudo sono interpretate dalle stessa attrice che non ha avuto nessun problema. «Per fortuna – spiega poi il regista – quella scena iniziale è stata realizzata prima del Covid. Dopo sarebbe stato impossibile girarla. Comunque non vedo nessuna oscenità in questo film in cui si vede solo una semplice scena di sesso. Se mai dovessero censurarla e annerissero lo schermo ho pensato di fornire agli spettatori un codice QR per poterla recuperare» .
MioCinema, in collaborazione con il Trieste Film Festival, proporrà poi una rassegna del regista romeno con quattro titoli: “Aferim!” (2015) Orso d’Argento a Berlino per la miglior regia; “Dead Nation” (2017); “I do not care if we go down in history as barbarians” (2018) e “Uppercase Print” (2020).
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