Gazzetta di Modena

daniele francesconi (Ago) 

«Così la spinta digitale cambierà la cultura»

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«È complesso tenere assieme un sistema di proposte così articolate ma ne vale la pena». Lo ha detto Daniele Francesconi, direttore del Festival Filosofia, laboratorio seminale di molte idee che ritroviamo nel progetto “Futura creativa”. E anche di Ago, che diventerà sede e centro nevralgico di questo nuovo modo di intendere la cultura attraverso una spinta digitale e tecnologica. «È persino un tema difficile da definire - ha spiegato - considerando che tutto il ’900 ha prodotto un’industria culturale che ha subito grande trasformazioni e oggi la digitalizzazione radicalizza questa dimensione. Basti pensare al rapporto tra copia e originale di ogni oggetto d’arte».

Francesconi ha indicato due livelli di crescita potenziale: «Il primo è che la spinta digitale offre modalità inedite e direi democratiche di accesso e fruizione senza precedenti. Ridefinisce il rapporto tra l’autore e lo spettatore, come Fmav a Modena insegna. Da questo punto di vista lo sviluppo delle Media Arts è una grande opportunità. Oggi possiamo colmare la frattura creata dalla “trappola romantica”, l’idea che la creatività e la produzione sono cose separate. Le Media Arts mostrano invece che lavoro e opera si possono ricongiungere. È in questo orizzonte che a Modena si sta creando uno spirito collaborativo». Il secondo livello: «Possiamo ridefinire i sensi di come collaborano prototipi culturali e formativi diversi: lavorare su proposte nuove senza divaricare localizzazione e presenza, un aspetto ormai superato». —

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