La lotta contro il razzismo e la storia di “Bella Ciao” narrate dai fumetti di Baru
Il popolare disegnatore francese apre oggi alle 18 via Facebook la serie di incontri promossi da L’Asino che vola, La Tenda e l’Istituto storico
ALICE BENATTI
Sarà presentato oggi alle 18 (in diretta sulle pagine Facebook “L’Asino che vola”, “Istituto storico di Modena”, “La Tenda” e “Alliance française”) il primo volume di una trilogia che ha impegnato Hervé Barulea, in arte Baru, per oltre 20 anni: “A caro prezzo”. È la memoria familiare il collante delle storie che si susseguono nel suo ultimo lavoro, dove il fumettista francese, pubblicato e letto in tutto il mondo, si misura con temi ancora oggi di grande attualità come il razzismo e la rivolta contro lo sfruttamento dei lavoratori immigrati. Ricordi che ricostruiscono il difficile percorso verso l’integrazione degli italiani in Francia, raggiunta (come sottolinea il titolo) a caro prezzo: dalla dolorosa pagina del massacro di Aigues-Mortes, il 17 agosto del 1893, quando un gruppo di immigrati piemontesi impiegati nella raccolta del sale in Camargue morì lapidato dai lavoratori francesi (furibondi con gli italiani “mangia-polenta” ladri di lavoro), al racconto di come suo padre decise di naturalizzarsi francese per non servire la patria italiana sotto il fascismo. Ma anche la querelle attorno alle origini di “Bella Ciao” (di cui, alla fine, “quello che conta davvero è quello che la canzone ti comunica, sono i milioni di persone per cui è, e resterà sempre, un canto di Resistenza”), il mistero (poi risolto) attorno alla scomparsa di suo zio, che da ragazzo rifiutò la camicia nera per poi partire da Auboué (Francia) con altri volontari, e i cappelletti in brodo con cui si chiude il libro. Oggi a dialogare con Baru sarà Stefano Ascari dell’Istituto Storico della Resistenza mentre della traduzione dal francese si occuperà Miléna Chenevrel di Alliance Française Bologna.
Ricordiamo che la rassegna proposta da “L’Asino che vola”, “Istituto storico di Modena”, “La Tenda” e “Alliance française” proseguirà nei prossimi giorni con altri importanti appuntamenti con scrittori particolarmente popolari in questo periodo. Sabato 24 aprile alle 18.00 sarà invece la volta di Alessandro Robecchi con il suo “Flora” (Sellerio, 2021), un noir che vede di nuovo protagonista il suo personaggio Carlo Monterossi. Martedì 27 aprile alle 18.00 Massimi sarà chiamato a conversare anche con Maurizio De Giovanni su “Gli occhi di Sara” (Nero Rizzoli, 2021). —
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