«Un’emozione riadattare un testo per mia mamma, Laura Morante»
L’attrice Eugenia Costantini ha attinto da “Suite francese” di Irène Némirovsky, le parole dello spettacolo ideato da Aida Studio Produzioni
Debutta domani, in streaming da Carpi, “Suite francese”, lettura dal romanzo di Irène Némirovsky, con Laura Morante voce recitante e Carlo Guaitoli al pianoforte: una contrastata storia d’amore nella Francia occupata dai nazisti. Il libro postumo della Némirovsky, ebrea franco-ucraina morta ad Auschwitz nel 1944, è stato adattato dall’attrice Eugenia Costantini, figlia della Morante, che continua così la collaborazione con la madre: insieme hanno già portato in scena “Il ballo” della Némirovsky, sempre allestito da Aida Studio di Elena Marazzita, che ha ideato e produce “Suite Francese” con il Comune. Le musiche sono di Bach, Schubert, Schumann, Mendelssohn, Satie e lo stesso Guaitoli, che ancora una volta si esibisce per la città senza compenso alcuno.
La prima nazionale di '”Suite francese'' sarà domani alle 17: poi lo spettacolo sarà visibile gratuitamente, sui social, fino al 28 compreso. Questo è l’ultimo appuntamento della rassegna on-line, che il teatro ha offerto con produzioni sul proprio palco, dal dantesco “Anima smarrita” con Alessio Boni e Marcello Prayer, ed è il secondo debutto in anteprima nazionale con Aida Studio Produzioni. «L’idea è stata della produttrice Elena Marazzita – spiega Eugenia Costantini – probabilmente perché lo scorso anno io e mia madre abbiamo adattato insieme un testo a due voci sempre della stessa autrice, e il risultato ha funzionato molto bene; è già qualche anno che mia madre e io ci troviamo a condividere esperienze lavorative, dall’insegnamento al lavoro come attrici e abbiamo una buona sintonia. Questa comunque è per me una prima volta. All’inizio ho provato una certa apprensione nell’avere da sola la responsabilità di un testo, per di più letto da mia madre, un’attrice di così grande esperienza – dice Eugenia – Però una volta accettata la sfida ho iniziato a leggere il romanzo e a sottolineare i passi che mi sembravano più adatti a esser letti. Ho dimenticato la paura ed è stato un grande piacere per me fare questo lavoro; mi piace leggere, mi piace scrivere, mi piacciono la musica e il teatro, e ovviamente stimo mia madre e le voglio bene. Superati i timori non poteva che essere una bella esperienza per me, oltre a una buona occasione per mettermi alla prova». —
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