Gazzetta di Modena

AMMIRANDO LE OPERE 

Dalla cacciata di Gioacchino alla curiosa tavola dell’Eterno

M.F.
Dalla cacciata di Gioacchino alla curiosa tavola dell’Eterno

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Inizia con la “Cacciata di Gioacchino dal Tempio” la narrazione che si sviluppa in senso orario ed elicoidale nel percorso iconografico della Cappella degli Scrovegni, famosa in tutto il mondo. Un vero patrimonio di tutti per la bellezza e la varietà degli affreschi e per la genialità del maestro che offre un’opera d’amore, ma anche di passione, di dolore, rivelando una sensibilità ineffabile per ciò che è umano, e per la natura. Personaggi e scene vengono concepite con un ritmo pacato e talvolta con un pathos che si va intensificando, nell’ordine inferiore della Cappella, nella “Passione” che raggiunge esiti altissimi nell’intensa “Crocifissione”. Non meno commovente è la Strage degli Innocenti, con il dolore delle madri disperate, i cui volti sono segnati dalle lacrime. Nella zona più alta, le vicende di Gioacchino, sant’Anna e la Vergine. Ecco allora “Gioacchino tra i pastori”, che mette in luce, nella presenza di numerosi animali e dettagli floreali, come lo sguardo dell’artista sia rivolto all’uomo ma pure alla natura. Da ammirare la scena dell’“Annuncio dell’Angelo a Gioacchino” di fare un sacrificio che avviene dopo aver annunciato ad Anna l’arrivo di Maria. Nel blu si solleva una piccola figura: è il profumo della preghiera e il sacrificio che sta salendo a Dio. La mano che compare in alto significa che il sacrificio è stato accolto. Allude al concepimento di Maria, nell’opera “Incontro alla Porta Aurea”, il dolcissimo bacio tra Anna e Gioacchino alle porte del Tempio di Gerusalemme. Si offrono a racconto e a riflessione anche i dettagli delle scene: nella “Visitazione di Elisabetta” sono i volti di Maria e Elisabetta ad indicare la giovinezza e la vecchiaia. Nella “Presentazione al Tempio” la profetessa Anna ha in mano un cartiglio con su scritto in caratteri latini “in costui verrà la redenzione del mondo”. Da considerare che, ne “La tavola dell’Eterno”, sopra l’arco trionfale l’Eterno, circondato dagli Angeli, non è un affresco ma un dipinto su tavola mobile, che nel tempo ha subito diverse abrasioni. —

M.F.



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