Gazzetta di Modena

Ert ha scelto il nuovo direttore: Valter Malosti

Andrea Marcheselli

La decisione cinque mesi dopo le dimissioni di Longhi. Regista, attore e produttore: una carriera costellata di riconoscimenti

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Andrea Marcheselli

Sarà Valter Malosti il nuovo direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Alla fine, dopo cinque mesi di attese, spifferi e misteri, il CdA riunitosi ieri pomeriggio ha scelto una figura di sicuro spessore, anche se inizialmente fuori dal gruppo dei candidati.

Ha avuto successo, in pratica, la scelta del bando pubblico lanciato dopo un tentativo di agire con una nomina diretta; di conseguenza erano giunti ad Ert un centinaio di curriculum, tra i quali ne erano stati scremati undici, in base ad una graduatoria stilata da una commissione di esperti (Giacomo Manzoli, direttore del Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna, Riccardo Caporali del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione sempre dell'Università di Bologna, Sabina de Tommasi organizzatrice teatrale e di eventi e Francesc Cadesius direttore del Grec Festival di Barcellona). Dopo di che, basandosi sulla presentazione di un progetto triennale e a seguito di colloqui fra i candidati finalisti e il Consiglio di Amministrazione, si è giunti alla nomina, che sarà formalizzata nei prossimi giorni.

Valter Malosti è figura di spicco nel panorama teatrale italiano. Il CdA di Ert lo definisce “un profilo ben rispondente alla natura e alle esigenze della Fondazione e alle sue prospettive di sviluppo e innovazione”.

Attore, regista, produttore, programmatore e formatore, dal 2018 direttore del TPE-Teatro Piemonte Europa, rientrante fra i Teatri di rilevante interesse nazionale, è stato, precedentemente, anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso.

Attento a quella che si può definire trasversalità delle arti, sospeso tra tradizione e ricerca, si è segnalato per aver allestito per primo in Italia testi di drammaturgia contemporanea, ma non ha disdegnato la messa in scena di opere classiche, anche con allestimenti di spiccata originalità.

Nel 2017 ha ottenuto il premio Flaiano con la regia di “Venere in pelliccia” di David Ives, ma tutta la sua carriera è costellata di riconoscimenti, tra cui un paio di premi Ubu e un premio Hystrio. Sono parecchi pure gli attori che hanno ottenuto riconoscimenti grazie alla partecipazione a suoi spettacoli, senza dimenticare una sua solida carriera di interprete che lo ha condotto a lavorare con i più importanti registi italiani contemporanei, sia in teatro che al cinema.

Nella sostanza, si tratta dunque di una figura che dovrebbe garantire una ripartenza di sicure prospettive ad un’istituzione trovatasi improvvisamente “vedova” dopo l’abbandono di Claudio Longhi e che avrà a questo punto certamente bisogno di riconfigurarsi, senza smarrire, peraltro la propria dimensione di assoluta rilevanza sia in Italia che a livello europeo.

Con il comunicato stampa in cui annuncia la nomina di Valter Malosti, il Consiglio di Amministrazione di Ert accoglie il nuovo direttore con un caloroso benvenuto e “l'augurio di affrontare al meglio, forte del sostegno del CdA e della compagine dei Soci, le sfide che il Teatro Nazionale ha di fronte per i prossimi anni”.

È sicuramente lo stesso augurio che rivolge l'intero pubblico teatrale modenese. —

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