Gazzetta di Modena

Per le scuole di tutto il mondo anche i tutorial interattivi

E.C.

Il Drake diceva “la passione non la puoi descrivere: la devi vivere” Per questo il ritorno dei visitatori è salutato con grande soddisfazione 

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Accanto all’esposizione per il grande pubblico, i Musei Ferrari hanno anche un’attività rivolta ai più giovani alle scuole. «Per essere vicini alle scuole non solo modenesi ma italiane – afferma il direttore Michele Pignatti Morano – abbiamo un progetto, “Red and Yellow campus” che consiste in percorsi educativi che stiamo organizzando sia per il Museo di Maranello che per quello di Modena, sviluppando un nuovo concept in maniera digitale che sarà disponibile da maggio, interattivo e moderno. Alle nostre attività partecipano scuole di tanti Paesi del mondo ai quali i tutorial vengono offerti anche in lingua inglese. In questo periodo di chiusura le scuole hanno manifestato significativo interesse per i tutorial che proponiamo sulla nostra piattaforma online attraverso la quale gli studenti possono interagire con filmati e quiz con un nostro tutor collegato in diretta live streaming. Manca però l’esperienza reale che i ragazzi possono vivere al Museo Ferrari e completare con i simulatori, il pit stop e la foto opportunity, attività che contiamo sia possibile reintegrare nella nostra offerta quanto prima».

Come avete previsto un sempre maggiore coinvolgimento del pubblico?

«Per essere più vicini ai nostri appassionati per entrambi i Musei stiamo organizzando visite guidate live streaming durante le quali si potrà interagire con la guida con domande o commenti. Sono previste in 10 lingue per essere più vicini ai nostri appassionati non solo europei, ma anche orientali, oltre che sudamericani e australiani. Ci auguriamo che possano soddisfare anche l’interesse di famiglie e bambini che costituiscono il 27-30 % del nostro pubblico, che finalmente possiamo accogliere in presenza perché, come diceva Enzo Ferrari, “la passione non la puoi descrivere: la devi vivere”. Circa un 20% del nostro pubblico infatti è fidelizzato e ama tornare al Museo per osservare da vicino le macchine, spesso esemplari unici, e apprezzarne tutti i dettagli, sia della carrozzeria che degli interni. Le vetture vengono continuamente cambiate perché essendo in buona parte di collezionisti privati, le richiedono per usarle per concorsi, per la Mille Miglia o per altre iniziative a cui vogliono partecipare. Ci stiamo anche organizzando per realizzare la Motor Valley Fest, prevista dall’1 al 4 luglio di quest’anno”». —



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