Gazzetta di Modena

CONVEGNO ONLINE 

Dal Po fino al Danubio quel legame che univa gli Estensi all’Ungheria

Giovanni Medici

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Domani e domenica si terrà, on-line su piattaforma Zoom, il convegno internazionale Dal Po al Danubio. I rapporti tra la Corte estense e l'Ungheria attraverso i secoli, organizzato dall’Archivio di Stato di Modena e dal Gruppo di Ricerca ‘Vestigia’ dell'Università Cattolica Péter Pázmány di Budapest. Perché ‘Vestigia’? Perché l’Ungheria, spiegano gli organizzatori, ha l’esigenza di trovare le fonti archivistiche che gli consentano di ricostruire fedelmente la propria storia (tra i secoli XIV-XVI), colmando le gravi lacune documentarie subite dagli archivi magiari dopo le distruzioni causate dall’occupazione turca. Un’operazione che vede l’Archivio di Stato di Modena da dieci anni sostenere il progetto del professor György Domokos, che sta coordinando un cospicuo gruppo di studiosi in una complessa e vasta indagine storico-archivistica che punta a recuperare presso archivi e biblioteche italiane le fonti necessarie. Nel corso delle due giornate di convegno (la prima nella nostra lingua e la seconda in lingua magiara) studiosi e ricercatori italiani e ungheresi illustreranno gli esiti degli approfondimenti scientifici condotti in diversi ambiti tematici e fare così luce sui rapporti tra la Corte estense e l’Ungheria attraverso i secoli, ricostruiti grazie al prezioso patrimonio documentario conservato proprio nel nostro Archivio cittadino, diretto da Patrizia Cremonini. Fra i tanti documenti ‘modenesi’ troviamo ad esempio un unicum, quale l'atto di matrimonio originale del 14 maggio 1234 tra il re d'Ungheria Andrea II Árpád e Beatrice, figlia del fu marchese Aldobrandino I d'Este, O ancora i carteggi cifrati che celano importanti rapporti politici e diplomatici tra la corte estense e quella ungherese: ad esempio lo scambio di lettere fra il cardinale Ippolito d'Este e la zia Beatrice, regina d'Ungheria per il matrimonio nel 1476 con il re Mattia Corvino, grazie al quale si cercò di organizzare, con l'opera di un misterioso ‘Messer Andriolo’, la fuga dalla Francia all'Ungheria dell'ostaggio turco Djem, fratello del sultano Bajazet. —



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