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«L'estate interrotta» di Annalisa Grulli Una giovane promessa per la letteratura

cristiana minelli
«L'estate interrotta» di Annalisa Grulli Una giovane promessa per la letteratura

La giovane scrittrice carpigiana debutta con il suo primo racconto ospitato nella raccolta dal titolo «I racconti della sesta luna» 

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cristiana minelli

Annalisa Grulli ha 34 anni, è di Carpi ed è una giovane promessa della letteratura contemporanea. È autrice del racconto «L’estate interrotta», uno dei 12 del libro «I racconti della sesta luna», All Around editore, firmato dal collettivo La Compagnia di Moony. Di formazione umanistica – si è laureata in lettere moderne all’Università di Bologna – è autrice per vocazione, che il desiderio di scrivere se l’è scoperto fin da giovanissima, quando ha vinto un concorso scolastico per il testo di uno spot pubblicitario, e ancor prima quello di leggere, sponsor sua nonna materna che aveva capito che la lettura le avrebbe fatto superare la sua disgrafia, ancor prima che le fosse diagnosticata. «Ho una gran passione per le storie. Ho cominciato da piccole recensioni di libri sui social, ho curato interviste e così, a poco a poco, mi sono fatta conoscere».

Qual è stato il primo approccio con il mondo della scrittura contemporanea?

«Ho scritto la mia tesi di laurea su Nicola Lagioia, scrittore, conduttore radiofonico, direttore del Salone Internazionale del libro di Torino. Ho avuto i suoi riferimenti tramite il comune di Carpi che aveva organizzato il Festival del Racconto del 2015. Una volta stabilito il contatto via e-mail sono volata a Roma per intervistarlo. Un’esperienza irripetibile. Stimolante, elettrizzante, unica».

Questo racconto, «L’estate interrotta», come è nato?

«Ho partecipato a un corso di scrittura creativa tenuto da Roberta Rizzo alias Moony Witcher, autrice di «Nina la bambina della Sesta Luna», «Geno», «Gatto Fantasio» e «Morga la maga del vento». Lei, giornalista e scrittrice, già vice capo redattore e inviato di cronaca nera per i quotidiani del gruppo “L’Espresso, a gennaio mi ha chiesto di scrivere un racconto per questo libro collettivo cui ha preso parte tutto il gruppo della Compagnia di Moony».

C’è qualcosa di autobiografico?

«Ricordo che era la terza giornata di protesta, in Polonia, a causa della sentenza che ha reso ancora più restrittiva la legge sull’aborto. Io ero incinta e portavo felicemente una vita in grembo, ma ho sentito fortissimo il desiderio di scrivere qualcosa in difesa delle libere scelte di ciascuno. Nel mio racconto i protagonisti non hanno nome, possono essere chiunque. Ho scelto un taglio umano, vicino alla sensibilità dei ragazzi, cui è rivolto il racconto. Il riferimento autobiografico più stringente è Positano, il luogo dove è ambientata la storia. Il mio momento felice».

La collaborazione con Moony Witcher e la Compagnia di Moony continua?

«Si certo, ci siamo organizzati su Facebook e anche con Roberta Rizzo sono in contatto stretto. Sogno di pubblicare un romanzo, lo sto scrivendo. Mi auguro che questo corso di scrittura creativa mi aiuti a diventare uno scrittore o a lavorare nel campo dell’editoria».

Quelle del collettivo sono tutte persone conosciute? Del bacino emiliano?

«Ci siamo conosciuti su Zoom e altre piattaforme, si tratta di autori che vanno dalla Svizzera alla Sicilia. Su Facebook ci alterniamo, montiamo tutto da soli, e ognuno, di settimana in settimana, parla del suo racconto».

Il libro è sullo scaffale?

«Per ora è disponibile in versione e-book, a € 4,99, su Amazon o sul sito della casa editrice, che lo presenta così: “I Racconti spaziano dal fantasy al sentimentale, dall’horror all’introspettivo con un unico comun denominatore, la fantasia sfrenata, marchio di fabbrica di Moony Witcher, loro maestra di storie e di scrittura”. Presto sarà disponibile come audiolibro e in formato cartaceo». Annalisa ha lavorato anche alla Galleria Mazzoli di Modena. Con un romanzo nel cassetto, la passione per scrittura, arte, cinema e teatro, Annalisa è una creativa a tutto tondo . —

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