L’arte da ascoltare e così la galleria “Dislocata” diventa giardino
Originale allestimento fino al 23 a Vignola con i progetti sonori di 14 artisti
Michele Fuoco
La galleria diventa un giardino dove ascoltare l'arte. È quanto accade alla Dislocata di Vignola, in via Cantelli, chiusa da oltre un anno, dove la direttrice Lucia Biolchini ha riservato per tutti una bella sorpresa. Lo spazio espositivo si offre come “Camera d’Ascolto”, immersa nel verde. «Il visitatore viene accolto – dice la Biolchini, curatrice della mostra - dalle piante e invitato a sedersi (ci sono due poltrone) per ascoltare delle registrazioni realizzate, durante il lockdown, da artisti visivi a cui avevo chiesto di produrre materiale esclusivamente sonoro, senza limiti di durata o tematiche prefissate. Un lavoro, quindi, in autonomia, basato sul suono che si può ascoltare anche in luoghi non deputati all’arte». Si tratta di progetti sonori di 14 artisti che hanno operato con la galleria vignolese negli anni scorsi. Si passa da registrazioni ambientali a canzoni, dichiarazioni, letture. Vengono proiettate anche immagini sui muri, sempre legate ai singoli pezzi sonori. «Abbiamo creato un luogo d’ascolto. Sui muri – continua la direttrice - ci sono anche testi scritti che artisti mi hanno dato, perché associati ai loro progetti. Due le casse per ascoltare i lavori audio. C’è un artista che ha mixato musica classica e testi di Carmelo Bene. Da notare che non sempre gli artisti intervengono con la loro voce. Un altro artista ha realizzato un lavoro dedicato al silenzio durante il lockdown. E’ da ascoltare in cuffia, altrimenti si fa fatica ad apprezzarlo. Molto eterogenei i materiali che determinano il senso di un vasto campionario di possibilità di ascolto: da registrazioni ambientali fatte al mare, ad opere con pezzi di film o con la raccolta di messaggi di una segreteria telefonica». La durata di ogni registrazione va dai due minuti ad un’ora e mezza. I lavori sono di Emanuela Ascari, Giulia Flavia Baczynski e Luca De Vincenzi, Isabella Bordoni, Carmela Corsitto, Dehors/Audela, Christiane Luedtke, Christian Mastroianni, Alessandro Moreschini, Sabrina Muzi, Chiara Pergola, Vittorio Pettinella, Mauro Pipani, Tiziano Popoli, Sergio Smerieri che hanno accolto, in dicembre scorso, l'appello della Biolchini. E da allora i materiali continuano ad arrivare per arricchire il repertorio custodito sul portale Soundcloud. Si potrebbe proporre, più avanti, addirittura un altro evento. La mostra è stata aperta il 1° maggio che rappresenta – evidenzia la curatrice - la necessità di sottolineare ancora una volta il valore del lavoro nell'arte. Sembra che artisti e ricercatori siano spariti nel nulla durante l'ultimo anno e protagoniste in questa installazione sono l'invisibilità e l'intangibilità del lavoro: chi ha qualcosa da dire continua comunque a condurre la propria pratica anche con modi e in luoghi che non sono immediatamente percepiti perché lontani, per scelta o contingenza, dalle logiche a cui siamo abituati. Con questa esposizione abbiamo voluto evitare la retorica delle restrizioni, della pena di essere rinchiusi in casa, e creare qualcosa che abbia valore, un messaggio positivo”. La rassegna chiuderà il 23 maggio. Può essere visitata il sabato e la domenica, dalle 15 alle 19. Gli altri giorni su appuntamento tel. 348 931 5462 / info@associazionewunderkammer.it. L'accesso è consentito a un massimo di due persone per volta. È obbligatorio l'uso della mascherina. Per un ascolto ottimale si consiglia di portare le proprie cuffie. L’invito è anche quello di andare sul portale della galleria che dà la possibilità di ascolto a casa: https://soundcloud.com/dislocata/sets/camera-dascolto.
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