Gazzetta di Modena

LA MOSTRA 

Anche gli artisti celebrano la Repubblica a San Giovanni

Anche gli artisti celebrano la Repubblica a San Giovanni

Nove i modenesi presenti in un percorso tra bandiere, Costituzione, voto e libertà

3 MINUTI DI LETTURA





S. GIOVANNI PERSICETO. Nove artisti modenesi tra i 25 che celebrano, il 2 giugno, la Festa della Repubblica, a San Giovanni in Persiceto, presso la chiesa medievale sconsacrata di San Apollinare, nella mostra (mercoledì, alle 11.30, l’inaugurazione) che, organizzata dagli artisti Hana Silberstein e Enrico Mulazzani e sostenuta dall’Associazione L’Atelier e dal Comune, vuole ricordare, a 75 anni, il Referendum del 1946 che segnò il passaggio alla democrazia dopo la dittatura fascista, sostenuta dalla monarchia. «L’indagine creativa – scrive nel catalogo della mostra Michele Fuoco - stabilisce, in questa rassegna, un continuo rinvio al patrimonio dei valori della Repubblica, alla storia delle persone e del loro percorso di liberazione, di appassionata difesa, di riscatto dei propri diritti”. Diversi i motivi che gli artisti affrontano nelle loro opere. Numerosi i rimandi alla Bandiera e pure alla Costituzione “che assumono rilievo fondamentale per tessere un legame profondo tra il mondo del passato e quello del mutato tempo attuale, e per costruire un orizzonte di fiducia, una più ricca e consapevole cultura». A ciò richiama il quadro, di impianto figurativo, del vignolese Domenico Simonini, dal titolo “Emilia Muratori Sindaco 2021, Vignola”, come omaggio alle donne ammesse per la prima volta al voto. Con la ceramica smaltata “Giorno di Festa”, il toscano Fabrizio Bussotti, che vive a Modena, vuole testimoniare, attraverso le bandiere che sventolano, si aprono e si chiudono, quasi a proteggere la democrazia, momenti di giubilo per la ritrovata libertà, di esultanza collettiva. E’ “Guardiano del Tricolore” il volto scultoreo, a rilievo, realizzato da Enrico Manelli in cartapesta e posto su tavola, dove strisce dipinte determinano l’idea della bandiera italiana. Quel volto è custode del nostro vessillo che, con il suo bianco “purificatore”, ha una forte ragione di esistenza. Alla figura femminile che, con “l’elmo di Scipio”, simbolo dell’unità nazionale, corona la sua testa, Paolo Sighinolfi lega, nella sua terracotta, il concetto di maternità. Con la bandiera, in mano, la donna pare procedere sicura e fiera per la creatura che porta in grembo: un messaggio di speranza per le nuove generazioni. Con garbato humour Luca Leonelli pone l’accento sulla democrazia per la quale la partecipazione è fondamentale. La tecnica dell’incisione a puntasecca che l’artista impiega è un segno diretto sulla lastra di metallo che non si può modificare, così come il segno del votante sulla casella elettorale. Con il recupero di elementi storici dell’Archivio di Stato e dell’Accademia Militare di Modena il carpigiano Adolfo Lugli costruisce un’opera, come “ready-made, in tecnica mista, stampa digitale e pittura manuale, per sostenere che il Tricolore nasce a Modena il 26/12/1796, prima che a Reggio Emilia. “Paese mio” è per Gianni Mantovani l’Italia con la sua storia e le sue tradizioni, ma anche con i piccoli luoghi che ne esaltano la bellezza discreta. Un paesaggio pensato e ricreato in rosso e in bianco con particolari in verde. L’identità di un paese, per Alfredo Malferrari di Castelfranco, è data anche da simboli religiosi, come cattedrali e chiese che l’artista connota, in cupole, rosoni e in particolari di decorazione classica, con i colori della bandiera. Afferma il concetto di operare senza condizionamenti, in piena libertà Fausto De Nisco con la pittura di astrazione lirica ed evocativa con rimandi naturalistici. La mostra a cui partecipano anche Sara Bolzani, Giovanni Bengivenni, Eugenio Carmi, Mirta Carroli, Tommaso Cascella, Giuseppe Gambetta, Aldo Gargano, Paolo Gualandi, Carlo Mastronardi, Mario Moscati, Maurizio Osti, Stefano Rambaldi, Alberto Zamboni e Nicola Zamboni, resterà aperta fino al 2 luglio. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google