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Buk Film, atto secondo: omaggio a Dante e alla Sassuolo degli Este

Sabato in prima nazionale “L’incanto e la delizia” girato a Palazzo Ducale e domenica la lettura concerto della Divina Commedia con Bocci e Scarlatti


01 giugno 2021 Michele Fuoco


MODENA. Altri due giorni di eventi per Buk Film Festival, con la proiezione del film “L’incanto e la delizia” e l’omaggio a Dante. Il film è di Francesco Zarzana, fondatore e direttore artistico della manifestazione. Cambiano gli orari contrariamente a quanto comunicato in un primo tempo dagli organizzatori:  La prima assoluta è in programma a BUK Festival 2021 nell'ambito del cartellone di eventi del Comune di Sassuolo, sabato 5 giugno alle ore 12 (già sold out) nel Palazzo Ducale di Sassuolo, dove il docufilm, di 45 minuti, è stato girato sotto la regia di Zarzana, a cui si deve anche il soggetto e la sceneggiatura con replica alle 19.30 presso il Crogiolo Marazzi a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://incantodeliziacrogiolo.eventbrite.it

Così la residenza estiva degli Estensi è diventata, per la prima volta, set di un film, con i meravigliosi spazi per una storia che ha la durata del matrimonio fra il duca Francesco I d’Este e la sua sposa, Maria Farnese. “Il mediometraggio – spiega Zarzana - è scandito da dialoghi e ricostruzioni storiche su voce narrante, mentre scorrono le immagini dedicate alla location sontuosa”. Ne è interprete, nei panni della Duchessa Maria Farnese d’Este, Katia Greco, volto familiare agli amanti del teatro e della televisione, perché co-protagonista dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano”, della fiction di Rai1 “Rita Levi-Montalcini” e prima ancora de “Il giovane Montalbano”, nel ruolo della prima fidanzata del commissario.

Sarà, invece, il Duca Francesco I l’attore Ivan Castiglione, conosciuto per le collaborazioni teatrali con Roberto Saviano, di cui ha portato in scena sia “Gomorra” che “La paranza dei bambini”. Il ruolo di Vittoria Farnese d’Este è per l’attrice Carmen Di Marzo, a breve su Rai1 nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone”. Se la voce narrante del docufilm è l’attrice Federica Quaglieri, la colonna sonora originale è dei musicisti Alessandra Drusian e Fabio Ricci, in arte i Jalisse, che hanno inserito fra i temi musicali anche il loro successo “Non aver paura di chiamarlo amore”. Il docufilm è dedicato anche a Maria Farnese, giovane sposa del Duca Francesco I, di cui vengono riconosciute, persino nell’epitaffio, le non comuni doti di sapienza diplomatica e amministrazione della giustizia, dimostrate anche in verde età quando era chiamata a reggere il Ducato, in sostituzione del marito, nonché il ruolo autonomo e autorevole della donna.

“Nei sedici anni del loro matrimonio, fra il 1631 e il 1646, i Duchi d’Este – ricorda Zarzana - furono artefici di un grande rilancio della Corte, progettando la ristrutturazione del Palazzo di Sassuolo, che divenne la loro residenza estiva, e sostenendo l’ascesa della città di Modena a importante capitale del suo tempo. Il film si fonda sulle suggestioni storico-artistiche del Palazzo, per poi far conoscere la giovane duchessa nella devozione al marito, nella gestione degli affari del Ducato e nel timore di perdere la vita…”.

E domenica l’omaggio a Dante, per il settimo centenario dalla morte. Nella chiesa di S. Agostino, alle 18.30, “La commedia… che muove il sole e l’altre stelle”, prodotto e organizzato da Mo-Mus (Modena Musica). È una lettura-concerto drammatizzata su testi della Divina Commedia che coniuga parola, musica e spettacolo teatrale, grazie a Federica Cipolli, impegnata al pianoforte, che ha curato ricerca musicale, stesura e rielaborazione dei testi. È un viaggio dall’Inferno al Paradiso attraverso i versi del Sommo poeta, e affidati alla voce di Cesare Bocci e Daniela Scarlatti, nei ruoli di Dante, Virgilio e Beatrice. Due attori famosi: Bocci per il suo ruolo nella fiction più amata dal pubblico italiano, “Il commissario Montalbano”, e per essere tra i protagonisti di molti film e serie tv; la Scarlatti per aver recitato nella serie “La porta rossa” e in “Don Matteo”, “Un matrimonio” e molte altre produzioni. Fondamentale anche la parte musicale nell’interpretazione del soprano Roxana Herrera Diaz e del basso-baritono Lorenzo Barbieri. Brani ispirati alle pagine del poema. Alla fine, la prima esecuzione assoluta di “Ascendo”, del compositore modenese Stefano Seghedoni. Ingresso con contributo volontario minimo di 10 euro. Prenotazione obbligatoria a modenamusica@gmail.com o telefonando al 3394706734.


 

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