Didattica a distanza forma di comunicazione che diventa spettacolo
Riccardo Corcione e Tolja Djokovic porteranno in scena "Docenti e Alunni Danzano"laboratorio “figlio” di questi mesi
MODENA. Dopo gli ultimi giorni della residenza artistica al Teatro Storchi di Modena dei due Dramaturg Riccardo Corcione e Tolja Djokovic, sabato alle 19 avrà luogo "Docenti e Alunni Danzano", l’esito finale aperto al pubblico della residenza artistica Docenti e Alunni che Danzano – DAD: Laboratorio teatrale per allievi e insegnanti. «La nostra proposta non vuole assolutamente arrogarsi il titolo di spettacolo - specifica Tolja Djokovic - ma semplicemente vuole soddisfare quella esigenza di incontro e dialogo con il pubblico, scaturita dal percorso di ricerca che dallo scorso marzo stiamo portando avanti con i frequentatori del laboratorio sul tema della Dad. Da mesi stiamo così dibattendo e ricercando una drammaturgia che vada ad indagare i nuovi scenari che questo tema ha spalancato improvvisamente, trasponendoli sulla scena con leggerezza con voce e movimento». I Dramaturg, il cui percorso di ricerca ha coinvolto 11 persone tra insegnanti e alunni del modenese per portare avanti un lavoro sul teatro, inteso come luogo per sviluppare una pedagogia alternativa, radicalmente diversa e allo stesso tempo complementare alla scuola, in quest’ultima settimana in residenza sono stati affiancati dalla danzatrice e coreografa Elisabetta Consonni. La tappa di lavoro rientra nell’ambito di "Mediatori del reale che si compone di sei tappe che si sviluppano nelle cinque città in cui ERT è presente: Modena, Vignola, Castelfranco Emilia, Bologna e Cesena. Divisi in coppie, quattordici giovani Dramaturg - ex allievi del corso di Alta formazione della Scuola di ERT Iolanda Gazzerro - hanno svolto una residenza artistica di circa due settimane per dare vita a un esito finale, un racconto con al centro le relazioni tra la comunità e il suo teatro, indagine questa essenziale per la figura del Dramaturg. «Durante questi giorni abbiamo sviluppato così una riflessione sulla DAD intesa anche come una nuova forma di comunicazione – conclude Riccardo Corcione- Le resistenze e le difficoltà incontrate hanno generato una grammatica gestuale variegata, aprendo scenari inediti, derive e distorsioni. Nel nostro lavoro abbiamo così intrecciato il racconto delle esperienze dei partecipanti, il divario generazionale e l’esplorazione motoria, realizzando un “processo di continua traduzione” che si è tradotto in un andirivieni fra parole e corpi». A chiudere il progetto, l’evento finale "Congiunzioni" che avrà luogo il 12 giugno: un “rito conclusivo” che unirà i singoli percorsi di indagine multidisciplinare in un unico momento di riflessione e condivisione a cura dei Dramaturg Davide Tortorelli, Enrico Bollini, Simone Corso e Jovana Malinaric guidati dalla drammaturga croata Duška Radosavljevic. —
P.D.
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