Zia Caterina si racconta al Teatro Tempio
La Patch Adams italiana alle 18,30 presenterà il suo libro “TaxiMilano25” E dalle 21 racconterà la sua esperienza dialogandon con il pubblico
MODENA. Caterina Bellandi, in arte zia Caterina, considerata la "Patch Adams" italiana, è ormai conosciuta e amata in tutta la penisola e sarà a Modena venerdì a partire dalle ore 18,30 presso il Teatro Tempio di viale Caduti in Guerra dove presenterà “TaxiMilano25”, il libro scritto da Alessandra Cotolini e edito da San Paolo, che la racconta. Alle 21 poi, dialogherà con il pubblico riguardo alla missione che da anni porta avanti ovvero quella di far vivere il viaggio verso gli ospedali ai bimbi malati di cancro con leggerezza, giocando nel suo fantasiosissimo taxi, pieno di colori e magia. Zia Caterina, eletta personaggio fiorentino del 2020, per il valore del suo progetto è stata ricevuta anche in Senato ed il suo primo taxi è diventato un'installazione nella sua città, Firenze. Grande è il sostegno che danni riceve da numerosi artisti italiani tra cui Jovanotti e Simone Cristicchi che peraltro ha firmato la prefazione della sua biografia e molte città e istituzioni in Italia sostengono il suo "viaggio d'amore", tanto da averle conferito la cittadinanza onoraria. Durante la serata di venerdì verrà inoltre presentata ufficialmente la canzone “Amore che non muore” che la musicista modenese Laura Polato, ideatrice del metodo di apprendimento musicale Four, ha scritto per zia Caterina in onore della collaborazione che lega le due artiste da anni. «La collaborazione con zia Caterina – racconta la Polato – è nata anni fa per una conoscenza comune, Mariasole Marra, una bambina venuta a mancare purtroppo a soli 8 anni, che zia Caterina fino all’ultimo aveva accompagnato con il suo taxi all’ospedale Meyer di Firenze per le cure oncologiche. Mariasole era seguita da una insegnante che le impartiva l’educazione musicale attraverso il mio metodo Four e così, per le coincidenze del destino, io e zia Caterina ci siamo conosciute in ospedale a Firenze e tra noi è nato subito un rapporto di amicizia e di grande stima professionale. Ora sono davvero entusiasta di essere riuscita a portare questa grande donna a Modena ed ad offrire l’opportunità alla nostra città di conoscere lei ed il suo grande progetto che le è valso anche una menzione di merito in un articolo sul New York Times». A causa delle normative Covid è necessaria la prenotazione al 349193 1877. —
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