Bocci: «Con Dante qui a Modena la mia ripartenza ricca di emozioni»
L’attore con Daniela Scaltriti nell’evento per Buk Festival «Davanti al pubblico con pagine immortali unite alla musica»
MODENA. Nel countdown per l’avvio di Modena BUK Festival 2021, la kermesse della piccola e media editoria italiana, debutta in prima assoluta l’evento scenico “La commedia…che move il sole e l’altre stelle”, una dedica al Sommo poeta nel 2021 che segna i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. L’appuntamento è per domani alle 18.30, nella chiesa di Sant’Agostino a Modena dove protagonisti di questa serata straordinaria saranno artisti noti e amati dal grande pubblico, a cominciare dall’attore Cesare Bocci, familiare a tutti per il suo ruolo nella fiction “Il commissario Montalbano”.
Cesare Bocci è il primo spettacolo dal vivo dopo lo stop della Pandemia?
«Sì e sono emozionatissimo. Ritornare in presenza davanti ad un pubblico in carne ed ossa per un attore di teatro significa tornare a fare finalmente il proprio lavoro. In scena con me la bravissima Daniela Scarlatti la cui voce si cimenterà nei ruoli di Virgilio e Beatrice mentre io mi dedicherò a far parlare l'Alighieri».
Quali le pagine della "Commedia" che ascolteremo?
«Una selezione dei Canti più celebri ma anche di quelli meno conosciuti per ripercorrere quel viaggio incredibile uscito dalla penna di un genio. Più rileggo l'opera dantesca più rimango stupito ed estasiato dalla quantità di immagini, personaggi, concetti e insegnamenti che vi si trovano. Al di là della scrittura in metrica, la Divina Commedia è un “Fantasy” straordinario e mai eguagliato, per dirla in modo moderno senza svilire l’opera ovviamente, che però ha per protagonisti noti personaggi storici, le cui vicende si ritrovano narrate in una nuova ed interessante veste critica. Insomma un vero capolavoro che dovrebbe essere letto e raccontato in tutte le scuole».
Quindi quando le hanno proposto questo event ne è stato subito entusiasta.
«Assolutamente si. Anche perché la bellezza dello spettacolo sarà frutto dell’intreccio con la musica, grazie all’esecuzione di brani ispirati alle pagine del poema che guideranno lo spettatore dalle profondità degli inferi verso l’ascesa al Paradiso. Le interpretazioni musicali sono affidate al soprano Roxana Herrera Diaz e al basso-baritono Lorenzo Barbieri mentre al pianoforte ci accompagnerà il Maestro Federica Cipolli, che ha curato la ricerca musicale e la stesura e la rielaborazione dei testi. A conclusione della serata verrà proposta anche la prima esecuzione assoluta di “Ascendo”, un brano inedito del compositore modenese Stefano Seghedoni».
Dove secondo lei Dante è ancora attuale oggi e dove invece lo si può percepire lontano?
« Forse lo si può percepire lontano per via della lingua arcaica, ma ci sono tanti mezzi per superare questo scoglio che spesso può allontanare le nuove generazioni dalla lettura. Quando leggo la Commedia nelle scuole prima racconto sempre il Canto con passione e trasporto, focalizzando l’attenzione sul contenuto. Poi, come per magia, porto gli studenti ad immergersi con me nella lettura metrica ed è inevitabile che Dante diventi vicino ed attuale, tanto da rimanerne incantati. La Divina Commedia è un classico e come tale “parla all’uomo dell’uomo” ovvero della sua essenza e della sua esistenza».
Oggi chi condannerebbe all’Inferno e chi porterebbe in Paradiso?
«All’inferno ci manderei chi usa la politica per fini personali, chi non rispetta i diritti di tutti, chi non rispetta il pianeta e la natura, chi denigra e si esprime in modo violento e volgare e soprattutto tutte quelle persone che, nonostante ricoprano ruoli autorevoli e istituzionali, non rispettano le regole e non si fanno portatori di esempi positivi soprattutto per le nuove generazioni. In Paradiso invece ci deve andare tutto il terzo settore che si occupa di solidarietà insieme a Papa Francesco che vuole riportare la chiesa alla sua essenza, in linea con i veri valori cristiani e infine il Presidente Mattarella , una persona di una rettitudine morale pazzesca con una umanità e una delicatezza d’animo uniche che ancora una volta ho potuto constatare conducendo l’altro ieri le cerimonie del 2 giugno al Quirinale».
È felice di ritornare a Modena?
«Torno sempre con grande piacere in questa città. Mi piace passeggiare per le vie del centro ma soprattutto deliziarmi il palato con le specialità emiliane proposte dai tantissimi ristorantini tra cui il mio preferito: L’Aldina di via Albinelli». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
