«Tra la storia dei Matia Bazar e le mie regine un’estate di musica e grandi emozioni»
Silvia Mezzanotte domani torna in concerto con pubblico in presenza. Con lei Carlo Marrale della storica band
VSSSS
NICOLA CALICCHIO
Uno spettacolo dove i brani più belli e conosciuti dei Matia Bazar sono riportati alla freschezza originale dalle inconfondibili voci di Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale.
Nasce da un incontro casuale lo spettacolo “La nostra storia nei Matia Bazar” che debutterà a Castelraimondo (MC) il 12 giugno 2021, anteprima di un tour che, da ottobre, sarà sui palchi dei teatri italiani e internazionali.
Protagonisti dell’incontro e dello spettacolo Silvia Mezzanotte, per molti anni front woman del gruppo, e Carlo Marrale, fondatore e autore dei più grandi successi che hanno caratterizzato la storia dei Matia Bazar e la loro carriera artistica. «Io e Carlo - racconta Silvia Mezzanotte - abbiamo vissuto il mondo Matia Bazar in modo parallelo, in tempi diversi. Ma quando abbiamo cominciato a cantare insieme ci siamo riconosciuti, come chi ha già fatto un pezzo di strada mano nella mano. D’altronde Carlo e Giancarlo Golzi furono i primi a venirmi ad ascoltare nel lontano 1999, e poco dopo mi fu proposto di diventare la voce del gruppo. Adesso è il momento giusto per raccontare la nostra storia, tra aneddoti e ricordi che svelano più di 40 anni della vita di una band che ha calcato i palcoscenici più celebri del mondo».
Il vostro incontro è avvenuto in modo casuale.
«Ci siamo incontrati per caso in un hotel a Firenze dopo che avevamo fatto i nostri concerti. Ci conoscevamo da anni ma non ci eravamo mai frequentati. Mentre stavamo bevendo qualcosa abbiamo iniziato a canticchiare e da lì è nata l'idea di voler raccontare la nostra storia, anche se in periodi diversi nel gruppo».
La scaletta ripercorrerà, tappa per tappa, un tratto di storia della musica italiana.
«Una carrellata di successi senza tempo che accompagnerà il pubblico sulle note di Vacanze romane, Stasera che sera, Per un’ora d’amore, Solo tu, Mister Mandarino, C’è tutto un mondo intorno, Piccoli giganti, Dedicato a te, senza dimenticare Cavallo bianco, Ti sento, Brivido caldo e Messaggio d’amore, brano con il quale abbiamo vinto il Festival di Sanremo del 2002».
La settimana scorsa lei è stata ospite del Festival Cabaret Emergente di Modena al Teatro Storchi. L'abbiamo vista molto emozionata.
«E stato l'applauso del pubblico a farmi venire dei brividi caldi. Salire sul palco e sentire il calore degli applausi è stato un momento difficile da governare. Per noi artisti stare più di un anno e mezzo fermi è stata dura e riascoltare l'applauso della gente a Modena, che è la mia città adottiva, è stato un bellissimo modo per ripartire».
Questa estate porterà in tour anche altri suoi progetti come “Le mie Regine” e “Duettango”.
«Con Le mie Regine porterò in scena le grandi voci della musica italiana e internazionale: un viaggio a 360° gradi che spazia da Mina a Mia Martini, da Alice a Giuni Russo, rivisitando in chiave pop-rock grandi classici di Nina Simone, Gloria Gaynor e molte altre. Duettango invece è un omaggio al repertorio di Astor Piazzolla. Sono due spettacoli completamente diversi, con formazioni diverse ma che permettono di dare sfogo alla mia versatilità vocale».
Con il vocal coach Genise lei ha rifatto, in italiano, inglese e spagnolo, una nuova versione di “Ti sento”, grande successo dei Matia Bazar. «Il mio è stato solo un featuring, un cameo. Genise è un amico straordinario è mi ha fatto piacere partecipare a questo progetto che è completamente distante dalla versione precedente e dal mio mondo. Abbiamo anche girato un video che è molto particolare».
Lo scorso anno doveva festeggiare i suoi primi 30 anni di carriera, ma ha dovuto rimandare la festa.
«Festeggerò quando finalmente potrò portare avanti il mio progetto con Dionne Warwick, che si è dovuto fermare. Gli anni del Covid li voglio cancellare anche dalla mia anagrafe». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
