Museo di Rimini Ecco Tassoni, un modenese in bella mostra
L’opera di Cantarini, della galleria Ossimoro sarà presentata sabato da Massimo Pulini
Michele Fuoco
Sarà esposto da sabato al 1° agosto, presso il Museo Civico di Rimini, il ritratto di Alessandro Tassoni (1565- 1635) di cui è autore Simone Cantarini (1612-1646), come accerta un rigoroso studio, raccolto in un recente volume, Massimo Pulini.
Proprio lo storico dell’arte presenterà, sabato alle 17, al pubblico l’importante dipinto esposto, con le più rare e preziose edizioni de “La secchia rapita”, in un’apposita sala del museo, dove è già stato presentato, come primo appuntamento, la Madonna col Bambino di Benedetto Gennari, mentre in agosto sarà proposto un capolavoro di Guido Reni.
L’opera, raffigurante il colto e bizzarro poeta modenese, a cui si deve il famoso poema eroicocomico “La secchia rapita”, è ora di proprietà della galleria Ossimoro di Spilamberto, diretta dall’architetto Sergio Bianchi. «L’ho acquistata da una collezione privata. Un dipinto di ottima fattura – evidenzia Bianchi - attribuita, per lungo tempo, a Guido Reni. Lo studio del professore Pulini, per cui ho ritenuto opportuno realizzare una pubblicazione, fa luce sulla vera identità dell’autore. È Simone Cantarini, detto il Pesarese. È possibile, come sostiene Pulini, che la committenza originaria sia stata rivolta al Reni che a suo volta l’avrebbe passata all’allievo Cantarini, per la sua eccezionale capacità di ritrattista. Un ritratto dal vero, probabilmente realizzato a Modena negli anni tra il 1632-1635. Si tratta del ritratto di maggiore qualità del poeta e scrittore modenese. Tutt’altra cosa rispetto ad incisioni, molto generiche, di altri artisti. L’opera era già stata presentata in una mostra a Modena nel 1935, in occasione dei 300 anni dalla morte di Tassoni. Particolare è anche la cornice del quadro, descritta da Pietro Puliatti nel 1970 e che trova piena compatibilità con l’ebanisteria emiliana degli anni Trenta del Seicento».
L’opera sarà esposta in settembre alla galleria Ossimoro di Spilamberto, con presentazione di Pulini e di Lorenzo Lorenzini, direttore della Pinacoteca di Cento, che darà spessore anche al lavoro letterario del Tassoni. —
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