Ater riempie l’estate modenese di spettacoli «La gente ha davvero tanta voglia di teatro»
Il direttore Roberto De Lellis presenta i programmi: tante mini stagioni e i fiori all’occhiello Trasparenze e Mundus
Che sia un’estate di “ripartenze” è ormai innegabile. La speranza di aver cominciato a scorgere l’uscita dal tunnel sta diffondendo un certo entusiasmo, ma soprattutto il desiderio di ritrovare tante di quelle attività che fino a un anno e mezzo fa appartenevano al quotidiano e poi son divenute pressoché chimere; fra queste, l'ampio spettro degli spettacoli dal vivo, quali musica, teatro, danza, che riempirà nuovamente la nostra estate con una moltiplicazione di offerte che pare anche un po’ risarcitoria, dopo tanti mesi di stop. Tra i maggiori organizzatori di eventi non poteva non esserci l’ATER, la fondazione che riunisce decine di teatri dell’Emilia Romagna, fra cui molti modenesi, che ha presentato un programma di 126 appuntamenti per questa stagione estiva. Ne abbiamo parlato con il direttore Roberto De Lellis, che ci ha confermato: «In effetti si può dire che siamo partiti in quinta, anche se solo la metà dei nostri teatri ha deciso di riaprire fin d’ora. Se fossero ripartiti tutti in verità non so come avremmo potuto fare, giacché ci siamo trovati ad affrontare tutto questo in tempi veramente stretti. Ma la cosa che più ci gratifica è la grande risposta che già stiamo avendo».
Tutti spettacoli all’aperto?
«Sì, perché stare all’aperto garantisce una sicurezza pressoché totale; poi, noi, ovviamente, rispettiamo tutte le norme su distanziamento, mascherina e quant’altro»
Il programma pare estremamente eterogeneo
«È da sempre così, per noi, che proponiamo abitualmente sia danza che musica che prosa. Per esempio, a Mirandola si alterneranno grandi artisti come Silvio Orlando e Peppe Servillo, quest’ultimo assieme a Javier Girotto e Natalio Mangialavite, ma pure un coreografo come Luciano Padovani con una creazione dedicata ad Astor Piazzolla. Come, del resto, a Scandiano, dove avremo tre grandi appuntamenti molto diversi fra loro: pure qui Silvio Orlando, poi però anche Alessandro Bergonzoni, quindi Federico Buffa accompagnato da Alessandro Nidi nel suo "Due pugni guantati di nero", dedicato ad uno dei momenti più controversi della storia dello sport olimpico».
Guardando i titoli, l’impressione è che si tratti per lo più di quegli spettacoli cui non abbiamo potuto assistere nei mesi scorsi
«È anche giusto che sia così, non si tratta di una semplice azione risarcitoria, ma ci sono produzioni che sarebbe un vero peccato finissero totalmente nell’oblio»
C’è un’attività, fra quelle che state presentando, che ritenete assuma un’importanza particolare?*
«Confesso che teniamo parecchio alla collaborazione che si è instaurata col Teatro dei Venti riguardo all’organizzazione di Trasparenze Festival, di cui siamo diventati codirettori artistici nella sua sezione che si terrà nella sede suggestiva di Gombola, frazione di Polinago, dal 30 luglio all’8 agosto. Qui protagonisti diverranno gli abitanti della vallata e dei suoi territori adiacenti, circa 200 persone unite nella realizzazione di un’opera d’arte collettiva, uno spettacolo itinerante che ha alla base l’idea di comunità e di attraversamento territoriale in quel magnifico borgo antico. La collaborazione con il Teatro dei Venti procederà peraltro con un progetto di carattere internazionale, visto che cureremo una piccola tournée nei Balcani del loro spettacolo Moby Dick, premio Ubu e Rete Critica nel 2019. Siamo particolarmente contenti del fatto di ricominciare le nostre trasferte all’estero proprio con una compagnia modenese». «Un’altra manifestazione che riprendiamo con soddisfazione” - prosegue De Lellis, - è Mundus, che proporrà nuovamente la sua “musica senza confini”, né geografici, né culturali, intrecciando i generi in un cartellone distribuito su diverse località, da questa settimana fino al 4 agosto, fra cui naturalmente Modena: almeno un centinaio di artisti sia italiani che stranieri coinvolti in 23 spettacoli».
Possiamo dire che questa vostra programmazione potrà soddisfare praticamente ogni tipo di pubblico?
«È un po’ una nostra intenzione avvicinare ogni genere di potenziale spettatore, con spettacoli per famiglie, per bambini, accanto ad altri decisamente più sofisticati, tutti riuniti attorno a quella che potremmo definire la voglia di ripartire». —
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