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paola ducci

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paola ducci

Teatro, musica, danza, incontri, recital e spettacoli di burattini, ovvero 11 settimane di programmazione con ben 31 appuntamenti. Sono questi “I Giardini d’estate” 2021 che da domenica 4 luglio a domenica 19 settembre comporranno l’ormai tradizionale rassegna dell’estate modenese, «per vivere di nuovo insieme l’emozione dello spettacolo dal vivo e far ritrovare il sorriso ai modenesi riconquistando gli spazi della nostra città»- ha affermato il sindaco Muzzarelli. Gli eventi, vedranno alternarsi sul palco dei Giardini Ducali nomi illustri del panorama artistico italiano tra i quali spicca il grande trasformista Arturo Bracchetti, l’artista dai mille volti, capace di trasformarsi in mille personaggi in un battito di ciglia, che venerdì 6 agosto sarà a Modena con “Arturo racconta Brachetti”.

«Una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici - ha specificato il neo direttore di Emilia Romagna Teatro Fondazione Walter Malosti, peraltro amico e conterraneo di Bracchetti- che condurrà il pubblico dietro le quinte della vita di uno dei trasformisti più famosi al mondo». La rassegna, promossa dal Comune, la cui organizzazione è affidata per il secondo anno consecutivo a Emilia Romagna Teatro Fondazione, è realizzata in collaborazione con il Teatro Comunale Luciano Pavarotti e con diverse associazioni e compagnie del territorio modenese, tra cui il Centro Musica, la Banda cittadina “A. Ferri” e il Salotto culturale Modena.

«Il cartellone-ha affermato il presidente di Emilia Romagna Tetro Luciano Barbolini- si compone di proposte di Ert, del Teatro Comunale e di una pluralità di iniziative, frutto di un lavoro in rete dei diversi istituti proseguito anche nei mesi della chiusura, e un caleidoscopio di linguaggi culturali che rispecchiano in pieno la nostra città e il suo tessuto culturale e sociale fatto di persone in costante dialogo tra loro».

E ha aggiunto l’assessore alla cultura di Modena Bortolamasi: «L’estate dei Giardini si pone al centro di un’offerta ampia che accompagnerà i modenesi, ma speriamo anche i turisti, con il piacere di tornare finalmente a perdersi tra le parole, la musica, l’incanto della danza nelle lunghe serate estive all’interno di questo giardino storico dislocato nel cuore della nostra città». Il debutto della rassegna di domenica 4 luglio sarà affidato al Teatro Comunale. «Apriremo così con "Storie” - specifica il Maestro Aldo Sisillo - lo spettacolo di danza prodotto da Aterballetto. Una serata per sei danzatori che interpretano le creazioni “Preludio” e “Another story” del coreografo Diego Tortelli, e “O” e “Alpha Grace” di Philippe Kratz. Ma la danza continuerò ad essere protagonista anche quando ospiteremo il 5 agosto la Compagnia Petrillo Danza con lo spettacolo “Powder”, un percorso che indaga le dinamiche del movimento del corpo in relazione a un elemento onnipresente come la polvere. Sempre a nostra cura – continua Sisillo- saranno anche alcune delle proposte musicali con i concerti di Yilian Cañizares, Tango Spleen, Almamegretta, Petra Magoni e Andrea Dindo». E se il Jazz non mancherà di essere protagonista con “Lorenzo Conte Quartet”, grazie agli Amici del Jazz di Modena che quest’anno celebrano il loro settantesimo compleanno, la rassegna estiva è anche un’occasione per ritrovare alcuni artisti i cui spettacoli, previsti al Teatro Storchi nelle ultime due stagioni – sono stati cancellati a causa della pandemia come Antonio Rezza e Flavia Mastrella e l’Orchestra di Piazza Vittorio. E sempre in ambito teatrale, gli attori della Compagnia permanente di Ert presentano un allestimento sui temi ambientali, creato in collaborazione con The Climate Change Theatre Action, e un reading ispirato al ciclo Modena racconta. Sul palco dei Giardini D’ Estate non mancherà nemmeno don Erio Castellucci (9 settembre) che dialogherà con il presidente di Slow Food Carlo Petrini sul tema dell’ecologia legata alla fede e alla spiritualità. Infine, per i più piccoli e le famiglie, sono previsti tre giorni con il teatro di “I Burattini della Commedia”: un momento di condivisione all’insegna del divertimento e della leggerezza, senza dimenticare la tradizione della commedia dell’arte. “C’è bisogno di stare insieme – ha concluso il direttore di Ert Malosti- il teatro è sempre stato una sorta di assemblea in cui discutere le idee e trovare una forma di condivisione delle stesse. La rassegna estiva si presenza allora all’insegna della leggerezza senza però perdere in qualità”. I Giardini d'estate vantano il sostegno di Fondazione di Modena , Hera e il patrocinio della Regione. —

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