Gazzetta di Modena

LA PERSONALE 

L’immagine è emozione negli acquerelli di Meris esposti a Castlefranco

M.F.

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CASTELFRANCO. L’acquarello è la tecnica che Meris Goldoni ha sempre privilegiato, pur conoscendo altri modi di fare arte. E della pittura ad acqua si sostanziano le opere (una trentina), esposte fino a domenica, a Castelfranco nei locali della ProLoco, in piazza Garibaldi, dove i soggetti sono diversi, con rappresentazione di scorci di città, di paesaggi, di acque, di fiori e di figure umane. La pratica dell’acquarello è quotidiana nello studio a Cognento, perché questa tecnica è solo apparentemente facile. Non ammette errori, in qunato non si può intervenire con il colore su elementi dell’immagine mal concepiti. L’acquarello offre all’arte il carattere di creatività pura e spontanea, una visione quasi incantata della realtà. La qualità rara si spiega nella riflessione dell’artista sulle immagini, prima di fissarle nel colore. E non si pensi ad una stanca e banale figurazione. Nella figura umana non rinuncia a dare identità alla persona non solo nei tratti esteriori ma pure nell’indagine interiore, nello spazio dell’anima. L’artista è sempre attratta dallo spettacolo di quella umanità diversa, colorita, straordinariamente animata. La sua pittura è interessata ai fatti emozionali anche quando lo sguardo è rivolto alla natura e agli animali che vi vivono.. —



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