Gazzetta di Modena

Marano, a teatro in scena i ragazzi Da oggi tre serate di video e spettacoli

Marano, a teatro in scena i ragazzi Da oggi tre serate di video e spettacoli

Alle 20.30 proiettato il corto "La mia città" poesia per immagini realizzata da studenti  

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il festival

Parte oggi la serie di tre giorni di eventi gratuiti in presenza al teatro comunale, della 36esima edizione del Festival del Teatro dei Ragazzi di Marano, che dal 31 maggio al 5 giugno si è svolto per la prima volta in modalità online.

Oggi alle 20.30 verrà proiettato il corto "La mia città", realizzato dalla scuola media statale Zingarelli di Bari, una videopoesia realizzata da un gruppo di ragazzi di terza media, autori del testo e delle immagini girate in autonomia con i loro smartphone, in collaborazione con Festival Mente Locale Young e proseguirà l'incontro con il poeta Franco Arminio, ospite d'onore della serata. A seguire verrà messo in scena lo spettacolo “Generazione Z” del gruppo officina A-Ctuar di Ferrara. Lo spettacolo è un progetto speciale work in progress di dialogo intergenerazionale e interculturale, sui rapporti umani e sulle nostre responsabilità nei confronti degli altri e, in particolar modo, delle generazioni che ci succedono.

Domani sarà la volta del gruppo L’Isola che non c’è con il video “Il letto condiviso” e dello spettacolo “Anime ribelli” della Little company ass. centro teatrale minimo di Marano, a partire dalle 20.30. Il lavoro ripercorre le tappe di alcune figure storiche messe al rogo, sia in senso letterale che metaforico, per aver sfidato il “pensiero” dell’epoca in cui sono vissute, rischiando o perdendo la vita in difesa del diritto alla rivoluzione e alla libertà.

La serata conclusiva di martedì 29 giugno ospiterà la prima nazionale dello spettacolo “Breve storia d’Italia”, di Davide Carnevali, con Simone Francia e Michele Dell’Utri, prodotto da Ert. Lo spettacolo riassume, in poco meno di un’ora, la Storia del nostro Paese. Le origini mitiche di Roma, la caduta dell’Impero Romano e la sua evoluzione nei regni romano-barbarici, la lotta medioevale tra Papato e Impero, le dominazioni straniere e il Risorgimento: grandi protagonisti della nostra Storia e della nostra Letteratura rivivono sul palco per raccontarci l’evoluzione storica della nazione. Ma anche dopo l’unità formale del 1861, possiamo dire che l’Italia sia davvero unita? Che valore hanno assunto oggi i concetti di “nazione” e “popolo”, dopo mezzo secolo di cultura televisiva nazional-popolare? A seguire, i ragazzi del Progetto KO-I Reti di passaggio, racconteranno la loro esperienza e mostreranno al pubblico i video realizzati durante l’officina di narrazione e cinema d’animazione. Per l’edizione 2021 il tema di riferimento è la "libertà", intesa come diritto naturale inalienabile, ovvero come facoltà di espressione, di pensiero, di creazione artistica, di relazione, di scelta e di visione del futuro, valore fondante e imprescindibile per ciascun individuo e per la collettività. Info www.maranofestival.it —

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