La replica al tramonto del sole a Pavullo dietro Palazzo Ducale
E verso sera una nuova avventura per gli amanti della poesia. Il tramonto, dalle 20.30, sarà godibile, nel piazzale retrostante Palazzo Ducale,con le letture poetiche di Guido Mattia Gallerani, Guido Monti e Luciano Prandini. Molto successo ha avuto l’ultimo libro di Gallerani, dal titolo “I popoli scomparsi”, con cui il poeta riflette sui tanti popoli di altre epoche e luoghi geografici, sulla loro storia, e su cosa ci hanno lasciato e insegnato. L’obiettivo è che partendo dalle rovine è possibile fare un discorso di poesia contemporanea. il libro è fortemente apprezzato, permettendo al ricercatore modenese di essere finalista al Premio Prestigiacomo di San Mauro Castelverde. L’orgoglio è anche che da questo libro Paolo Febbraro ha scelto una poesia per la prestigiosa antologia Poesie italiane 2020 (Elliot, 2021). E Gallerani, che nel 2014, ha pubblicato “Falsa partenza”, finalista ai premi Ceppo Under 35 e Mauro Maconi, leggerà, questa sera, componimenti che hanno legami con il territorio modenese. Sulla scena anche il reggiano Guido Monti che è anche recensore culturale per le testate il “Manifesto”, “Azione” e “doppio zero”. “Millenario inverno”, “Accademico di nessuna accademia”, “Fa freddo nella storia” sono le sue raccolte, di cui offrirà alcune selezionate letture. È ideatore e curatore di Vola alta parola, rassegna di poesia a Reggio Emilia. L’ultimo intervento è del castelfranchese Luciano Prandini che è pure scrittore, vignettista, presidente e direttore della casa editrice Rossopietra. Per le sue letture sceglierà tra “Armonia di Conflitti”, “Il sommesso viaggiatore” , “Fulet/folletti”, “Tango” e “Divina Tragedia”. E non mancherà la musica, portata dal soprano Giorgia Teodoro e da Luigi Stillo al pianoforte, nomi noti nel panorama artistico. La Teodoro ha seguito masterclass di perfezionamento con famosi nomi della lirica internazionale, e si è distinta per esecuzioni in Italia e all’estero. Da giovanissimo, invece, Luigi Stillo ha intrapreso, dopo essersi diplomato a soli 19 anni in pianoforte e a 21 in clavicembalo, una brillante carriera concertistica, con esibizioni da solista con orchestra. —
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