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Jazz, il trio di Calzolari nel cortile del Tempio

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MODENA. Quinto ed ultimo appuntamento jazz al Cortile del Teatro Tempio di Modena (viale Caduti in Guerra 192) che vede protagonista uno dei più stimati artisti cittadini. Si chiude (alle 21.30 di oggi, ingresso 10 euro) con il trio del pianista Stefano Calzolari la serie di concerti che ha reso questa location una delle più singolari ed interessanti proposte delle notti modenesi.

Gli Amici del Jazz hanno voluto ripercorrere, in questi appuntamenti, una virtuale storia del jazz per rendere omaggio all'associazione che spegne quest’anno settanta candeline. Tradizione ed innovazione si sono incontrate in quello che a tutti gli effetti è divenuto il cortile estivo dello Smallet Club. Concepito in quarantena, il progetto Rebrith si articola prevalentemente in arrangiamenti per trio jazz di brani appartenenti a varie tradizioni e brani originali di Stefano Calzolari, alcuni proposti in forma di Suite. Con il supporto fondamentale di due artisti di chiara fama del calibro di Mauro Beggio (batteria) e Marc Abrams (contrabbasso) il trio conferma nei concerti una rara intesa musicale che fa apprezzare ancora di più i brani proposti. Una sorta di " the world song book " che attraversa Italia, Francia, America, Brasile in un viaggio di rara intensità.

Stefano Calzolari ha iniziato a suonare il pianoforte da autodidatta all'età di 5 anni e ha proseguito gli studi di pianoforte all'Accademia di Musica di Modena e di Composizione al Conservatorio di Modena. Interessato all'improvvisazione ha studiato con con Luca Flores e frequentato il CPM di Milano sotto la guida di Luigi Ranghino e Franco D'Andrea. —

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