Gazzetta di Modena

Riparte Sognalib(e)ro che spinge i detenuti a diventare scrittori e critici letterari

Sono 17 gli istituti coinvolti nel concorso   Tema “Ho fatto una promessa a me stesso”  

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Con l’ufficializzazione della giuria e la scelta dei libri che le persone detenute dovranno “votare”, prende ufficialmente il via per il quarto anno di fila il premio nazionale per le carceri “Sognalib(e)ro”, la rassegna che mira a promuovere lettura e scrittura negli istituti penitenziari e di reclusione come strumento di riabilitazione sociale. Dopo l’annuncio del tema di quest’anno, “Ho fatto una promessa a me stesso”, nei giorni scorsi la giunta ha approvato il progetto della kermesse promossa dal Comune col ministero della Giustizia, e Bper Banca.

Di particolare rilievo il progetto consiste in un concorso letterario che prevede l’assegnazione di due premi, uno a un’opera letteraria valutata dai detenuti, il cui autore indicherà poi alcuni titoli dei libri che hanno segnato la sua vita, che gli organizzatori doneranno alle biblioteche delle strutture carcerarie partecipanti al Premio; l’altro a un elaborato prodotto dagli stessi reclusi, che potrà essere pubblicato, da solo o in antologia con altri, in ebook dal Dondolo, la casa civica editrice digitale del Comune di Modena. Per la nuova edizione di “Sognalib(e)ro”, iniziativa ideata e diretta dal direttore di “TuttoLibri - La Stampa” Bruno Ventavoli sono stati individuati dal ministero della Giustizia 17 istituti: la casa circondariale di Torino Lorusso e Cotugno, quella di Modena, la casa di reclusione di Milano Opera, quelle di Pisa, Brindisi, Trapani, Verona, Cosenza, Saluzzo, Pescara, Napoli Poggioreale, Sassari, Paola, Ravenna, e Castelfranco Emilia; e quelle femminili di Roma Rebibbia e Pozzuoli. Come già nelle precedenti edizioni, il concorso si articola in due sezioni. Nella sezione Narrativa italiana (Premio speciale Bper Banca), una giuria popolare composta dagli aderenti ai gruppi di lettura delle carceri attribuisce il premio valutando il migliore di una rosa di tre romanzi: “E verrà un altro inverno” di Massimo Carlotto (Rizzoli, 2021); “L’uomo e il maestro” di Paolo Cangelosi (E/o, 2021); “L’anno che a Roma fu due volte Natale” di Roberto Venturini (Sem, 2021). .

Nella sezione Inedito, invece, una giuria di esperti presieduta da Ventavoli e composta dagli scrittori Barbara Baraldi, Andrea Marcolongo e Simona Sparaco attribuirà il premio a un’opera inedita prodotta da detenuti o detenute sul tema “Ho fatto una promessa a me stesso”. Il riconoscimento consiste nella pubblicazione in un ebook, a cura del Dondolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google