Libri e film per comprendere il mondo dell’Afghanistan
Il territorio ora in mano ai Talebani ha ispirato romanzi, documentari e pellicole
MONICA TAPPA
Agosto 2021, l’Afghanistan torna in mano ai Talebani. Si parla (di nuovo) di diritti violati, di corridoi umanitari, di impotenza, di politica imperialista. Per saperne di più vale la pena affidarsi a saggi e romanzi che, come spesso accade, offrono risposte quando ci troviamo senza parole. E, a volte, nei più sensibili, alimentano domande. Ai figli, agli studenti, ai giovani che ci e si interrogano possiamo suggerire il graphic novel di Tunué, “I colori di una nuova vita” con protagonisti tre adolescenti, tra i quali Amal che vive a Kabul, e per poter uscire da sola, si è rasata i capelli a zero e si fa chiamare Amir, realizzato in collaborazione con Emergency. Oppure il romanzo “Fiori di Kabul” di Gabriele Clima (Einaudi Ragazzi) dove incontriamo Maryam, che andrà contro le norme della società ultraconservatrice in cui vive, a partire dal divieto di andare in… bicicletta.
Ormai classici “Nel mare ci sono i coccodrilli” sulla storia di Enaiatollah Akbari, bambino migrante, firmato da Fabio Geda e il suo seguito “Storia di un figlio. Andata e ritorno” entrambi pubblicati da Baldini&Castoldi. O, ancora, il viaggio di Ali in fuga da Kabul col fratello maggiore Mohammed che, dopo aver attraversato Pakistan, Iran e Grecia arriverà in Italia, descritto in “Stanotte guardiamo le stelle” di Francesco Casolo e Alì Ehsani (Feltrinelli). Storie vere, esperienze di paura, dolore e coraggio. Come dimenticare poi “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli” di Kaled Hosseini (Piemme) da cui sono stati tratti due lungometraggi e “Sotto il Burqa” di Deborah Ellis (Rizzoli), disponibile anche in graphic novel e film d’animazione, che fa parte di una trilogia (Sotto il burqa, Il viaggio di Parvana e Città di fango). Potentissimi i due titoli di Neri Pozza editore, “Una luce inattesa. Viaggio in Afghanistan” di Jason Elliott e “L'ultimo lenzuolo bianco” di Farhad Bitani, altre due testimonianze che si imprimono nella memoria.
L’illustrato “Cos’è un rifugiato?” di Elise Gravel (HarperCollins), in modo semplice, diretto e immediato ci permette di rispondere ai perché dei più piccoli (a partire dai 4 anni). Per ogni copia venduta 1 euro sarà devoluto alle attività dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. Per riflettere sullo stesso tema ci viene in aiuto anche il prezioso “Io vengo da. Corale di voci straniere” di Daniele Aristarco (Einaudi ragazzi). Per approfondire la questione dei diritti femminili nei paesi dominati dai Talebani ci viene in aiuto un altro classico, “Persepolis” di Marjane Satrapi (Rizzoli), di cui esiste anche un film d’animazione, ambientato in Iraq ma di tremenda attualità. Tra i saggi vale la pena cercare, leggere e studiare “Le guerre afghane” e “Missione fallita. La sconfitta dell'Occidente in Afghanistan” di Gastone Breccia (Il Mulino) e la “Guida alla politica mediorientale” di Rosita Di Peri e Francesco Mazzucotelli (Mondadori).
Per allargare lo sguardo e il sentire, un ultimo suggerimento: “Vicini lontani. Otto racconti di anime in viaggio” di Angela Tognolini, pubblicato da editrice Il Castoro.
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