Gazzetta di Modena

pavullo 

Nella chiesa di Gaiato l’organo ritrovato con le note di Nicolò Sari

Nella chiesa di Gaiato l’organo ritrovato con le note di Nicolò Sari

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pavullo. Questa sera alle 19, a Gaiato di Pavullo, l’organo della chiesa dei Santi Pietro e Paolo torna a suonare dopo cinquant’anni di silenzio nel concerto dell’organista Nicolò Sari che inaugura il restauro con un percorso musicale lungo due secoli.

L’organo, il più grande del Frignano, fu costruito nel 1857 dall’organaro bolognese Alessio Verati e ampliato negli anni successivi da artigiani locali che lo portarono a 800 canne, dalle 600 originali, e lo arricchirono nella fonica e negli accessori dotandolo non solo di campanelli ma anche di una grancassa e di piatti. Il programma scelto dall’organista Nicolò Sari è molto variegato ed esplora tutte le possibilità dello strumento, spaziando dall’Ouverture in Do maggiore di Mozart a “Tre pezzi per orologio meccanico” di Haydn fino alle “Variazioni capricciose” di Bernardo Pasquini. Si prosegue poi con il “Concertino” e una “Sonata per l’elevazione” di Niccolò Moretti, tre sonate di Gaetano Valerj e una sinfonia di Giuseppe Sarti, per concludere con un’Elevazione in Re minore di padre Davide da Bergamo e una Marcia campestre di Polibio Fumagalli. Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19.

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