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Da domaniLE ESPOSIZIONI DI FMAV 

Nuovo umanesimo e galassie Viaggio tra arte e tecnologie

MICHELE FUOCO
Nuovo umanesimo e galassie Viaggio tra arte e tecnologie

Al Palazzo Santa Margherita si ammira l’Hyperinascimento di Luca Pozzi e la videoinstallazione “Figura” di nove metri di auroraMeccanica

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MICHELE FUOCO

Per il visitatore una immersione, da domani, nel mondo digitale e innovativo che ben esprimono le due mostre di FMAV al Palazzo Santa Margherita: “Hyperinascimento” di Luca Pozzi, artista visivo e mediatore interdisciplinare, e “Figura”, ideata da auroraMeccanica che nasce a Pisa dalla collaborazione tra Carlo Riccobono, Roberto Bella e Fabio Alvino, come studio di produzione audiovisivi.

Occupa due grandi ambienti interconnessi l’installazione di Pozzi che coniuga storia dell’arte, gravità quantistica e cosmologia multi-messaggera. Si compone, nel primo ambiente, analogico, di un tappeto serigrafato da collage digitale con opere che rimandano alla cultura rinascimentale e immagini prodotte dall’alta tecnologia. Ha come titolo “The Grandmother Platform”.

Il secondo ambiente, virtuale, che prende il nome di “Rosetta Mission 2020”, è prodotto da AN-ICON in collaborazione con la Casa degli Artisti, si presenta come un giardino Zen a cinque dimensioni. Il curatore della mostra Lorenzo Respi spiega come avvengano eventi fisici invisibile attraverso l’uso di campi magnetici e rivelatori di particelle subatomiche. Pone l’accento sulla funzione delle diverse forme social, delle sculture ibride e degli spazi digitali, dove le leggi della fisica vengono rivoluzionare, sconvolte, per accedere ad universi paralleli surreali. Il progetto continua nelle sale superiori con una serie di sculture digitali site-specific geolocalizzate dall’artista il primo lockdown di Pasqua 2020 nella Cappella Sistina dei Musei Vaticani tra le scene del Nuovo e del Vecchio Testamento e quelle del Giudizio Universale.

Si sente una musica e Pozzi commenta: “«Sembra essere una musica da camera seicentesca, in verità c’è il contributo di un matetico francese che ha scritto un algoritmo capace di convertire i numeri primi, che appaiono nell’immagine, in musica. L’Hyperinascimento si basa sull’idea che siamo in un momento storico che sta tentando di completare, armonizzare l’esperienza quotidiana con altri aspetti: ciò che si vede con gli occhi e si esperisce con i sensi non è la realtà nella sua completezza. Ci sono degli aspetti che ci possono sfuggire, come il comportamento delle particelle, le leggi della meccanica quantistica e altre questioni che la mostra cerca di trattare. È un Hyperinascimento che non mette al centro l’uomo come entità dominatrice di un habitat, ma una informazione. Un informazione non basata in termini di comunicazione ma di informazione come unità di misura che permette l’aggregazione di ciò che esperiamo, dalle particelle di cui non abbiamo un’esperienza diretta fino all’esperienza che sostituisce il nostro corpo con l’universo intero. Non una informazione classica, ma un quantum di informazioni di cui conosciamo talmente poco ma, in realtà, è cosa fondamentale per la nostra vita fisica intellettuale e biologica. Questo ambiente l’ho concepito dopo un’esperienza, fatta in Giappone, di un giardino Zen che è una pratica iniziatica, dove non c’è un maestro che insegna qualcosa, ma una fenomenologia che può farci rilevare qualcosa che è già dentro di noi. È un dispositivo a più livelli da cui siete voi ad estratte ciò che volete».

Non meno interessante è la videoinstallazione interattiva e multimediale all’interno del Museo della Figurina, nel Palazzo S. Margherita. E’ una installazione con una proiezione di circa nove metri riguardante sei tematiche legate al mondo della sovraproduzione delle immagini. «Tramite un algoritmo ben concepito, “Figura” – sostiene la curatrice Francesca Fontana- compie una selezione in costante aggiornamento delle immagini postate su Instagram, stabilendo un’azione interattiva con lo spettatore. Entrando nello spazio davanti alle galassie, si può interagire con le immagini facendole ingrandire, sottolineando anche i dettagli. Gli autori hanno tratto lo spunto dalle figurine per analizzare le immagini poste su internet». «A noi piace – dice Carlo Riccobono - stare in mezzo alle immagini, ma le vediamo in modo confuso, per cui è meglio fare un passo indietro e trovare un punto di osservazione».

INFORMAZIONI. Le mostre resteranno aperte fino al 31 gennaio. Biglietto cumulativo 8 euro. Ingresso libero ogni mercoledì nei tre giorni del festival filosofia, durante il quale gli orari sono: il 17 e 18 settembre 9-23; il 19 settembre 9-21. Gli orari negli altri giorni: da mercoleldì a venerdì 11-13 e 16.19, sabato, domenica e festivi 11-19.



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