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Elena Pelloni

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Elena Pelloni

MODENA Si parlerà di Gaming nella quarta stagione di Ago Modena Fabbriche Culturali, al via il 17 settembre. Otto gli eventi in programma per questa rassegna conclusiva dell’anno zero di Ago, durante il quale l’obiettivo è stato quello di indagare il rapporto tra connettività e collettività. Ovvero, tra realtà fisica e digitale. Installazioni interattive, laboratori di robotica, performance artistiche, lezioni e conversazioni con esperti: questa quarta stagione, in calendario dal 17 settembre al 10 ottobre, sarà dedicata al connubio originario tra gioco e digitale.

«Questo quarto blocco di appuntamenti farà il punto sulla caratteristica fondamentale e pervasiva delle tecnologie. Ovvero sulla loro capacità di gamificare il mondo – afferma Daniele Francesconi, responsabile del programma culturale di Ago – Questa stagione dedicata al tema Gaming affronterà inoltre il modo in cui noi, in quanto utenti, ci rapportiamo alle tecnologie. La caratteristica principale dei dispositivi tecnologici è proprio quella di creare le condizioni per la massima interazione con l’utente. Cioè, l’idea di relazionalità con il dispositivo e di interattività. Sono aspetti che certamente conosciamo bene e che sono essenziali, ma che strutturano il rapporto uomo-macchina in modo profondo». Tra gli ospiti di questa quarta stagione ci saranno il filosofo e critico cinematografico Pietro Montani, il “ludologo” Andrea Ligabue insieme alla scrittrice e gamer Marina Pierri, l’esperto di modernizzazione Raffaele Alberto Ventura, il matematico e bibliotecario digitale Andrea Zanni. Gli eventi si terranno presso il complesso dell’Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena e prevedono la presenza del pubblico. Una serie di appuntamenti e lezioni saranno inoltre disponibili online sul sito e sulla pagina social di Ago.

«Gaming sarà una stagione dedicata anche allo studio della nuova dimensione sensoriale messa in campo dalle tecnologie – prosegue Francesconi – Attraverso questi nuovi mezzi, infatti, si è realizzata una collaborazione tra sensi. Tatto, vista, udito sono ora uniti da paradigmi finora sconosciuti. Per questo quando parliamo di Gaming andiamo a guardare un’esperienza antropologica innescata dalle tecnologie. E certo, questo non significa che storicamente non conosciamo precedenti simili, perché il gioco da sempre accompagna l’evoluzione dell’uomo. Ma in questo caso, le nuove tecnologie immettono a una dimensione di serialità e co-progettazione dei contenuti che nel rapporto tra uomo e macchina sono nuovi, inesplorati».

Sono infatti i monitor ad alta definizione, gli schermi touch screen, gli auricolari con e senza filo a trasportare i nostri sensi in un altro tipo di realtà. È grazie al loro design accattivante e alla loro semplicità che questi tool digitali generano interazione e aumentano la possibilità della percezione, consentendo una radicale gamificazione del mondo.

Il primo appuntamento di questa stagione - venerdì 17 e sabato 18 settembre dalle 16:30 alle 21:30; domenica 19 settembre dalle 10:30 alle 13 e dalle 14 alle 16 - è affidato a Future Education Modena (Fem) presso l’ex Ospedale Sant’Agostino. Un percorso esperienziale e innovativo, tra gioco e videogioco, per riflettere sulla consapevolezza delle regole che muovono il mondo del digitale e sulla capacità di riconoscere il rapporto tra gioco e libertà. «Questo appuntamento rappresenta una sorta di punto di congiunzione con il Festival Filosofia, che quest’anno affronterà proprio il tema della libertà – spiega Francesconi – La questione del gioco rimanda al rapporto tra regola ed eccezione, tra vincoli e partecipazione, tra standard e spontaneità. E quindi per forza di cose, tra regole e libertà. Di questo si occuperà Fem attraverso i laboratori nei quali si osserverà il nesso tra dimensione individuale e partecipativa». Il weekend successivo, venerdì 24 e sabato 25 settembre, in occasione di Modena Smart Life, si prosegue con Oìkos, una performance-laboratorio che coinvolgendo attivamente il pubblico in una sperimentazione multisensoriale. L’installazione La Gabbia, a cura di auroraMeccanica, rimarrà aperta al pubblico dall’1 al 10 ottobre presso la Chiesa di San Nicolò. Tutte le conversazioni inizieranno alle 18 dal vivo presso la Sala Ex Cappella su prenotazione e in diretta streaming su agomodena.it. Prendono il via martedì 28 settembre con Andrea Zanni. Il 5 ottobre Raffaele Alberto Ventura esplorerà la necessità di vestire il reale con rappresentazioni e finzioni. Giovedì 7 ottobre il “ludologo” Andrea Ligabue si confronterà con Marina Pierri, scrittrice e gamer, sulle nuove modalità d’intrattenimento. Venerdì 8 ottobre Pietro Montani terrà una lezione sui nuovi sensi sviluppati dall’umano in relazione all’avvento del digitale.

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