Torna a Novi AiaFolkFestival un piccolo universo di arte e musica di qualità
Da venerdì al 26 settembre dieci giorni di eventi culturali Tra le chicche il ritorno della Mondine col nuovo album e poi Cisco e i Flexus
Mauro Pinotti
NOVI La XIII edizione di “AiaFolkFestival” in programma da venerdì a domenica 26 sarà di riscossa dopo la pausa forzata del 2020 a causa della pandemia da Covid-19, Dieci giorni di musica ma anche arte, poesia, letteratura, spettacolo e gastronomia che rivitalizzeranno strade, aree verdi, gli angoli più nascosti e gli edifici storici del paese. Quest’anno il festival si arricchisce anche di “RamificAZIONI, l’ evento di Urban Land Art. «Con questa edizione del festival – ha esordito Diego Zanotti, responsabile dell’organizzazione – viene inserita una nuova parte tutta dedicata alle arti visive. “Inalberarsi, Post Lockdown Art”, “Ramificazioni, Urban Land Art” e “Arte in Strada, le Maestre Madonnare” faranno ritornare a Novi l’appuntamento con l’arte». La presentazione di questa sezione è stata affidata a Gianfranco Ferlisi, direttore del Mam di Gazoldo degli Ippoliti nel Mantovano e avrà il coordinamento artistico di Carlo Moretti, pittore e scultore di origini mantovane e novese d’adozione. “Inalberarsi” e “Ramificazioni” apriranno quindi il Festival tra venerdì 17 e sabato 18 e si potranno visitare in orari e giorni programmati fino al domenica 26. Da domenica fino a giovedì 23, ogni giorno troveranno spazio le presentazioni di libri con gli autori: Marco Ferrari, Davide Bregola, Geraldina Gottardi; il recital per attrice e cantautore di e con Elisa Lolli e Marco Sforza; il reading di Marco Manicardi che presenta il libro di Sergio Pilu con le musiche di Caterina Imbeni; i due appuntamenti ormai consolidati con le poesie di autori e appassionati novesi “Il tandem di Poesie”; la passeggiata tra gli alberi “Bagno di Foresta” a cura della naturopata Andrea Vegher; la video-installazione “(M)Covida, state a casa, vi porto io in giro per il Belpaese” dello scultoreCarmine C. Sabbatella, presentato da Lara Ferrara con musiche di Giuseppe Cacciola, percussionista e batterista del Teatro alla Scala di Milano, eseguito in duo con Andrea Santarsiere; infine lo spettacolo “Unci Dunci Trinci”, dedicato ai più piccoli a cura di Gianluca Magnani e Fabio Bonvicini. Nelle serate del 24, 25 e 26 settembre ci saranno gli eventi musicali clou del Festival con i concerti del Coro Mondine e Flexus con gli amici; il Baci e Abbracci Tour di Cisco il sabato sera e il Coro Farthan di Marzabotto nel tardo pomeriggio di domenica che presenta il concerto “A Sud delle donne: mali d’amore e altre stregonerie” diretto da Elide Melchioni». Aggiunge Maria Giulia Contri, direttrice del Coro Mondine di Novi:«Sarà anche l’occasione di lancio del nuovo cd “E più forti dei cannoni noi sarem” ricco di collaborazioni con i grandi artisti che abbiamo avuto l’onore di incontrare da Paolo Fresu a Ginevra Di Marco, passando per Cisco, le Chemin Des Femmes, La Metralli, SebaMat e gli amici Flexus per citarne solo alcuni». E Manuela Rossi, presidente e memoria storica aggiunge: «Novi per dieci giorni, sarà un mondo in piccolo, che regalerà un Festival ricco di proposte musicali e culturali facendo esibire sul nostro palco e proponendo in diversi luoghi del territorio, nomi ed eventi all’altezza di una grande città. Nei nostri viaggi come Coro portiamo l’ orgoglio che ci viene dalle terre in cui siamo nate, sono le nostre radici, è il nostro dna ed è l’eredità che lasciamo». Per informazioni: info@aiafolkfestival.it
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