Nove giovani americani alla Galleria di Mazzoli Alle 18 l’inaugurazione
modena. Apre oggi alle 18, alla Galleria Mazzoli, in via Nazario Sauro 62, la collettiva "A Faust(o)ian Bargain", con la presenza di nove giovani artisti americani che offrono uno sguardo sulla società post-rivoluzione digitale. Gli autori (Robert Bittenbender, Jeffrey Joyal, Valerie Keane, Bradley Kronz, Jason Matthew Lee, Maggie Lee, Win McCarthy, Willa Nasatir, Ben Schumacher) per lo più residenti nello stesso distretto di New York - da qui il riferimento ironico del titolo della mostra a Fausto, il barbiere di quartiere frequentato da molti artisti, oltre che ovviamente al personaggio di Goethe - propongono allo spettatore un nuovo punto di vista da cui guardare i cambiamenti che stanno caratterizzando i grandi centri urbani e che riflettono le nuove dinamiche sociali ed economiche.
Utilizzando diverse tecniche, gli artisti presentano in mostra opere che recuperano l'aspetto analogico, in contrapposizione a quello digitale, dell'esperienza. Macerie dei quartieri rasi al suolo - un tempo principalmente per eventi catastrofici, ora per mano dell'uomo - scarti urbani ed industriali, oggetti dismessi perché non più alla moda, sono alcuni dei motivi ricorrenti nei lavori in mostra. Come scrive Alexander Shulan nel testo per il catalogo: “Prodotto in dialogo con la proliferazione di ambienti urbani spesso contemporaneamente opulenti e anonimi, il loro lavoro riflette una città in conflitto d'identità con sé stessa. Attraverso l'uso di materiali di scarto o di bassa qualità e nel loro impiego di tecnologie obsolete e morte, resistono ai tipici slogan convenzionali inneggianti alle virtù del progresso tecnologico”. La mostra, catalogo con testo di Alexander Shulan, resterà aperta fino al 27 novembre. Orari: orari: dal lunedì al sabato 9-13/16,30-19.
Michele Fuoco
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