Sada, voglia di uscire dagli schemi con una musica che ti cattura
La band di quattro ragazzi di Carpi ha trovato nel pop rock lavena creativa «Cantiamo la voglia di uscire da un mondo di carta sempre più fragile»
silvia costanzini
Voglia di uscire dagli schemi affrontando il mondo a muso duro, anche a costo di calare la maschera e mostrarsi vulnerabili.
È questo lo spirito dei Sada, quartetto modenese di Carpi che dal 2019 porta avanti un progetto pop rock cantato in italiano e condito da un sound energico che strizza l'occhio a Imagine Dragons, One Republic, Maroon 5. Stefano Amoruso (voce), Luca Lugli (chitarra), Dario Simonazzi (basso) e Stefano Fiorentino (batteria), dopo un'intensa collaborazione con il Takeaway studio di Modena, esordiscono nell'aprile 2019 con il brano "Non è da me" dove i ragazzi raccontano un rapporto conflittuale con gli effimeri stereotipi imposti dalla società. «Vivere secondo consuetudini che obbligano a seguire uno standard di vita, rischia di precluderci sogni ed obiettivi. Per questo ci siamo sentiti in dovere di esprimere la nostra voglia di uscire da un mondo di carta che può crollare da un momento all’altro». Il bisogno di urlare la verità è un tema che ritroviamo anche in "Rosa Nera", secondo singolo pubblicato a gennaio 2020, il cui suggestivo video clip in bianco e nero ha raggiunto le 40mila visualizzazioni su Youtube.
«Il brano è animato dalla rabbia verso coloro che non hanno creduto nel progetto e hanno voltato le spalle nel momento del bisogno. "Molte volte capita che le persone ti illudano per convenienza, solo per poterci ricavare qualcosa e gettarti di nuovo nel mucchio come se tu non fossi mai esistito».
Astio e dissapori vengono poi messi da parte per lasciare spazio alla malinconica "Fumo", ballad pop che rievoca un amore finito come l'ultimo pacchetto di sigarette. Il potere della canzone sta nel candore con cui viene esaltata la libertà di soffrire: «non è solo una canzone d'amore, è anche manifesto della libertà di esprimere le proprie emozioni senza filtri. In una società in cui ci si sente in dovere di essere sempre contenti e felici, è ormai più comune il contrario».
L'invito a sbarazzarsi di ogni filtro, almeno nella vita reale, lo ritroviamo anche in "Chopin Chapeau", brano rock dal ritmo incalzante pubblicato lo scorso aprile insieme ad un video che gioca con maschere e specchi.
I ragazzi sono vestiti e truccati come eccentriche rockstar ma quando lo sguardo incontra l'immagine riflessa allo specchio, ogni orpello, presente e passato, svanisce. «Chopin Chapeau rappresenta il percorso che ognuno di noi compie quotidianamente, quando, durante la giornata, dobbiamo affrontare i giudizi esterni e la negatività che ci viene riversata addosso. Tutto questo sembra fatto apposta per minare le nostre sicurezze e rallentare il nostro percorso, ma non bisogna mai arrendersi. Troveremo tutti il nostro posto nel mondo ed orgogliosi ci toglieremo il cappello guardandoci allo specchio che, nel nostro caso, è il pubblico».
E il pubblico cui fanno riferimento avrà sicuramente ballato sulle note allegre dell'ultimo singolo "Sunset Boulevard", colonna sonora perfetta per un'estate di meritata libertà. Outfit colorati, bagni di mezzanotte con gli amici, e corse in cabrio: il video è una ventata di spensieratezza che ci porta dritti sulle spiagge di Santa Monica a sorseggiare Martini.
Attendiamo che i quattro ci facciano fare al più presto un nuovo giro di buona musica.
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