Gazzetta di Modena

IL PERSONAGGIO 

“Non me ne vergogno” singolo di “autoanalisi” per Giordano Cestari

Nicola Calicchio
“Non me ne vergogno” singolo di “autoanalisi” per Giordano Cestari

Il cantautore modenese propone il brano da "Chaturanga" un album tra indie e trap ricco di contenuti molto attuali

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA .“Non me ne vergogno” (etichetta Trekneblek Solution,già in radio da qualche giorno, segna il ritorno del cantautore Giordano Cestari, terzo singolo estratto da "Chaturanga", il secondo album dell'artista modenese dopo "Un Posto". "Non me ne vergogno" è uno spaccato del mondo attuale costruito per immagini e parole che ritrae la società moderna e il mondo globalizzato.

Cantautore che continua a sfuggire a ogni classificazione, Giordano mette in questo brano tutti gli aspetti della vita di ciascuno di noi, facendone un rock steady tra reggae e rap in un fiume di testo.

« Il videoclip – spiega Cestari - è un collage tra tante immagini, un viaggio visual che accompagna il testo, uno zapping tra tutte le difficoltà della vita del giorno d'oggi e al contempo un'autoanalisi della propria esistenza».

Il disco "Chaturanga", prodotto insieme ad Andrea Cerè e con la finalizzazione di Alex Bagnoli, è un album indie ricco di contenuti ed impegnato, che accompagnerà nei prossimi mesi altre canzoni inedite in fase di lavorazione tra le quali "Le mani le parole", che tratta il tema delicato della violenza sulle donne. Un cambio di rotta dunque per questo artista modenese che non delude mai.

Il brano, già disponibile sui digital store, suona, musicalmente parlando, come un ponte tra il cantautorato indie italiano e le ultime influenze trap tanto di moda ora.

A conferma della capacità di Cestari di captare l’evoluzione musicale e di coglierne le sfumature che più si adattano al suo stile.

Giordano ha collaborato, tra gli altri, con "Brando" (produttore dei Modà), "Max" (Binario) ed ha aperto i live di "Tuck&Patty”, James Taylor Quartet e Maurizio Vandelli (Equipe84). Inoltre ha scritto brani per diversi artisti emergenti.

La dimensione del concerto dal vivo è la più importante per conoscere un artista ed è per questo che Cestari alterna il lavoro in studio ai numerosi concerti anche in versione unplugged, sempre accompagnato da ottimi musicisti tra i quali Amos Amaranti (già chitarrista dei Nomadi, Francesco Baccini e altri).



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google