Un giallo a tratti esilarante per la Compagnia delle Mo.Re
Domani sera “Mistero, misterioso” in scena al Teatro Michelangelo
Nicola Calicchio
Sarà la Compagnia delle Mo.Re, con lo spettacolo giallo “Mistero, misterioso”, per la regia di Maicol Piccinini, ad inaugurare domani, alle 21, la nuova stagione del Teatro Michelangelo di Modena. Per l'acquisto dei biglietti rivolgersi alla cassa del teatro. L'omicidio di un'anziana contessa in un castello della campagna londinese, un maggiordomo, un investigatore e gli stravaganti sospettati, sono gli ingredienti che rimandano ai gialli anglosassoni. Purtroppo, fin dalle prime battute ci accorgiamo che le cose in scena non stanno andando esattamente come l'autore l'aveva pensata. Infatti, un inatteso accadimento cambierà la dinamica all'interno della compagnia, minando la trama del giallo e scatenando gli egoismi e le velleità degli attori che proveranno a barcamenarsi in situazioni limite ma sempre disposti a tutto pur di prendersi un applauso in più. I ritmi serrati, gli incidenti, l'onnipresente umorismo di situazione, e non ultima la cornice del giallo, rendono la commedia esilarante.
«Finalmente si riparte – sottolinea il regista Maicol Piccinini – Abbiamo aspettato tanto questo momento e per fortuna è arrivato. Speriamo che si possa dare continuità perché il mondo dello spettacolo ha sofferto molto per questa pandemia».
Al Michelangelo portate un giallo “anglosassone”, elettrizzante ed esilarante.
«E' un giallo comico sullo stile di Agatha Christie ma portato ai nostri giorni. Dall'inizio alla fine dello spettacolo è un susseguirsi di avvenimenti. C'è mistero e il pubblico si appassiona alla trama»
Siete una delle poche compagnie stabili di Modena.
«In provincia non ve ne sono molte. Noi siamo in città da circa dodici anni e produciamo tre o quattro produzioni l'anno. La maggior parte è costituita da musical ed uno di prosa. Portiamo in giro lo stile della compagnia territoriale, proponendo sempre un prodotto professionale».
Altra vostra caratteristica è di pproporre musical con orchestra dal vivo.
«Probabilmente noi siamo sopravvissuti anche per questo. Il nostro lavoro viene apprezzato dal pubblico che si trova ad assistere ad uno spettacolo più vivo, più diretto».
La vostra compagnia è formata da tanti giovani
«Fortunatamente noi riusciamo ancora a fare assaggiare i vecchi sapori del teatro di una volta. Ci si ritrova in sala prove, si discute e ci immedesimiamo nello spettacolo tutti assieme. C'è un coinvolgimento totale in tutte le fasi della preparazione. Ogni anno vi sono sempre una decina di ragazzi che vogliono buttarsi in questa avventura. Alcuni cercano di spiccare il volo e vanno a studiare a Milano e in altre città per cercare di sfondare nel professionismo».
Il Michelangelo è un teatro ideale per i vostri lavori?
«Il teatro di via Giardini è un po' la nostra casa. E' lì che abbiamo debuttato e sono ben dodici anni che proponiamo lo spettacolo dell'ultimo dell'anno, anche se l'ultimo è saltato a causa del Covid-19. Speriamo di riprendere in questo 2021 sperando che tutto possa andare bene. L'importante è rispettare le regole così prima ne usciremo».
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