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La “Selva” di Pederiali Quel romanzo in stile fantasy nato nella Bassa

CRISTIANA MINELLI
La “Selva” di Pederiali Quel romanzo in stile fantasy nato nella Bassa

Maghi, folletti, spiriti maligni e un rospo imperatore nel godibile racconto ambientato nei boschi padani

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CRISTIANA MINELLI

Il fantasy (emiliano) è tutto un tripudio di pentole messe sul fuoco a sobbollire, di animali fantastici, locande nascoste e di boschi immersi nella nebbia. Lo è, fantasy ed emiliano, cioè esiste come genere letterario a sé stante, con diritto di cittadinanza e passaporto nel mondo dell’editoria italiana e straniera, soprattutto perché se l’è inventato un autore che dell’immaginifico nostrano ha fatto la sua cifra, esportando le storie (impossibili) di casa nostra nel mondo. Parliamo, of course, di Giuseppe Pederiali, scrittore pluripremiato nato a Finale Emilia e celebrato perfino in Giappone, che ora torna in libreria grazie a Kappalab editore, che a novembre mette di nuovo a scaffale «La Compagnia della Selva Bella», (pp. 216, € 15,00), un classico ritrovato del «padre del fantasy italiano». Pubblicato per la prima volta da Bompiani nel 1983, forma, con «Le città del diluvio» e «Il tesoro del Bigatto», (exploit editoriale da un milione di copie) una trilogia fantastica di successo.

Cosa c’è da aspettarsi? Come sempre, un’avventura, densamente popolata da creature fantastiche, folclore e magia. Pederiali, emiliano di nascita e di cultura ha fatto suo, per regalarlo al mondo, un universo sanguigno, terroso e sempreverde, di animali, acquitrini, osterie, tradizioni, odori, sapori, citazioni, invenzioni, per rivelare, quasi come un aruspice dei giorni nostri, segreti, vizi e virtù padane. Siamo nel Medioevo, al tempo di Re Enzo, fra Bologna e Modena. La sgangherata Compagnia della Selva Bella – una grande foresta che all'epoca, nel XIII secolo, verdeggiava tra Camposanto e Finale Emilia – è formata da un gruppo di bizzarri individui, contadini, saltimbanchi o briganti secondo il bisogno. I membri di questa compagnia sono il rozzo ma determinato Sandrone con la moglie Pulonia, il mite e coraggioso Butafogh, che somiglia come una goccia d'acqua a re Enzo di Sardegna e nel corso della storia sarà assoldato come sosia, la misteriosa Amsora, la giovane Falistra, il mago bambino Stupai e il mago e inventore Paparocia. Tutto succede perché per attenuare i morsi della fame, a volte, non resta che rubare un maiale. L’impresa, però, si compie proprio mentre infuria la Battaglia di Fossalta. È così che tutti insieme, Sandrone, Pulonia, Butafogh, Falistra, Stupai e Paparocia, si trovano a formare l’improbabile squadra a cui è affidato il compito di liberare Re Enzo dalla sua lussuosa prigionia bolognese. Ma quando al gruppo si unisce Amsora, che ha obiettivi misteriosi, la Compagnia della Selva Bella inizia a trovarsi al centro di un vortice di innumerevoli strani eventi nel bel mezzo della Pianura Padana medievale… Non mancano all’appello lo sbandato capitano modenese Nero Neri, l'arabo Ibn-el-Gwasi, i due normanni Rainulf e Markward, il folletto Squaquarela e un rospo che sostiene essere l'imperatore Federico II di Svevia. E spiriti maligni. A sorpresa. Giuseppe Pederiali (Finale Emilia 1937 – Milano 2013), fra le altre cose, marinaio, programmatore di computer e giornalista, ha esordito come scrittore negli anni Sessanta e si è imposto sulla scena nazionale con la trilogia composta da «Il tesoro del bigatto», «La compagnia della Selva Bella» e «Le città del diluvio». Ha collaborato con radio, cinema e televisione. Dai suoi romanzi sono stati tratti un film («Luci lontane», 1987), uno sceneggiato («Il sogno del maratoneta», 2012) e un lungometraggio d’animazione («Il tesoro del bigatto», di prossima uscita). Ha scritto circa settanta romanzi, alcuni dei quali pubblicati postumi, e ha ricevuto decine di riconoscimenti, fra i quali il Premio Sirmione Catullo nel 1995, il Premio Europeo di Letteratura Giovanile nel 1996, il Premio Alessandro Manzoni per il Romanzo Storico nel 2009 e il Premio Pico della Mirandola alla carriera nel 2010. Oltre alle opere a tema storico e fantastico è conosciuto anche per quelle ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale, per i romanzi per ragazzi e per la serie dedicata all’ispettore Camilla Cagliostri, con cui ha ottenuto grandi riscontri sia in Italia sia all’estero. I libri di Giuseppe Pederiali sono tradotti in Germania, Inghilterra, Russia, Francia e Giappone.

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