Gazzetta di Modena

Così Francesco Guccini viene “torturato” dal pungente segno di ottanta caricaturisti

Michele Fuoco
Così Francesco Guccini viene “torturato” dal pungente segno di ottanta caricaturisti

La mostra apre domani pomeriggio a Porretta Terme Immagini di irresistibile ilarità con artisti anche stranieri

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Michele Fuoco

Francesco Guccini “torturato” da segno di oltre 80 caricaturisti di tutto il mondo. Se la sua canzone era stata interpretata, nel 2012, dal compianto pittore di Gradara Mirco Ambrogini con una mostra al Centro Studi Muratori di Modena, ora è il cantautore ad essere messo a nudo, anche nei difetti innocui, da valenti artisti internazionali.

E le loro caricature vengono esposte, presso la Biblioteca Comunale di Porretta Terme (Bologna), da domani, con inaugurazione alle 17.30 alla quale sarà presente anche Guccini, nonché i curatori della rassegna Gianandrea Bianchi, patron di “World Humor Awards”, Guido De Maria, regista, autore televisivo e vignettista e Leonardo Cannistrà. «Si deve a Cannistrà – dice Bianchi – l’idea della mostra, in quanto l’artista calabrese, classificatosi terzo al “World Humor Awards” dello scorso anno (sei le edizioni svolte in località Salsomaggiore), è un grande ammiratore di Guccini e come tale ha portato numerose volte la figura di Francesco nei suoi disegni, tra i quali è stato scelto quello per la locandina dell’evento. E’ stato Cannistrà ad invitare artisti di diversi paesi. La sua proposta è stata accolta con entusiasmo da tutti e, in particolare, da De Maria che è amico fraterno di Guccini, di cui mette alle pareti una sua caricatura. Alla manifestazione partecipano anche i modenesi Massimo Bonfatti e Clod».

La rassegna può assumere carattere itinerante, perché c’è già qualche richiesta per essere ospitata in altre località, come è accaduto per altri eventi creati dalla manifestazione umoristica internazionale, di cui è artefice Gianandrea Bianchi. L’esposizione ha per titolo “Non so che viso avesse” che è lo stesso del libro scritto da Guccini e pubblicato, 10 anni fa, da Mondadori, ma è anche l’incipit della canzone “La locomotiva”, tra le più famose del cantautore che lega il suo nome a tante altre, amate in Italia e pure all’estero, come “Auschwitz”. “Eskimo”, “Dio è morto”, “Canzone per un’amica”, “Il vecchio e il bambino”…. Come sede è stata scelta Porretta, perché è a pochi chilometri da Pavana dove vive il cantautore, molto apprezzato anche come scrittore.

Per il visitatore una piacevole pausa distensiva, ma anche la gioia di ammirare le diverse interpretazioni e le tante possibilità espressive che artisti italiani e stranieri offrono di Guccini. Nei disegni appaiono situazioni di irresistibile ilarità, in cui è possibile scoprire anche la variopinta identità di una immagine, con spiccati e inconfondibili elementi che la rendono singolare, sorprendente per il ritmo inventivo.

Si punta talvolta alla caricatura umoristica dal gusto sapido che non suscita risentimento, derisione, ma sorriso. Sulla briosità dei particolari si fonda il divertimento dell’osservatore.

La mostra, che ha ottenuto il patrocinio di Alto Reno Terme e il contributo della Regione Emilia Romagna, resterà aperta fino al 26 novembre negli orari di apertura della Biblioteca di Porretta.

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