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la mostra 

L’omaggio a Dante di Brancolini con il trittico della conoscenza

Michele Fuoco
L’omaggio a Dante di Brancolini con il trittico della conoscenza

A Carpi nella Saletta della Fondazione Cassa  per un viaggio nel mondo del Sommo poeta 

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Michele Fuoco

Durante l’imperante pandemia Edi Brancolini ha rinunciato a ben cinque mostre, riguardanti soprattutto la Divina Commedia di Dante.

Una ricerca che l’artista carpigiano ha affrontato, per anni, in tre maestosi dipinti (320x190 cm) per un viaggio di conoscenza nella Babele del nostro tempo. Ora arriva in mostra il trittico, che ha per nome “L’umana catarsi. Viaggio immaginario nel mondo di Dante”, viene presentato per la prima volta al pubblico, fino al 14 novembre, nella Saletta della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, in corso Cabassi 4.

La mostra, accompagnata da un catalogo voluto dal Rotary Club di Carpi, si compone anche di altre 10 opere che fanno riferimento a terzine delle tre Cantiche della Commedia, e sono state esposte, nel 1995, con quelle di Danilo Fusi, Gerico e Impero Nigiani nella rassegna “Navigazione ultima. Itinerario dell’immagine dentro l’uomo di Dante”, a cura di Giorgio Segato, alla Casa di Dante in Abruzzo (Castello Gizzi di Torre de’ Passeri).

De “l’umana catarsi” fanno parte “il Paradiso in terra”, in cui Brancolini evidenzia l’illusione di vivere una propria esistenza, mentre siamo in una nuova Babele; “Ipogeo infernale” con la rappresentazione dei vizi dell’umanità: la competizione, la sessualità, il dominio della religione, raffigurata da due sai, da cui l’uomo è condizionato sin dall’infanzia; “il grande disgelo” dove dalla profondità del mare, dal buio si affacciano esseri di metamorfosi che cominciano a vedere la luce purificante nel grande iceberg.

L’artista è capace di affrontare vari problemi sull’esistenza umana con scene che coniugano aspetti di una variegata cultura, con richiami alla filosofia, alla teologia, ai miti e alla letteratura.

Tanti i personaggi, e le vicende di cui sono protagonisti, da determinare in ogni quadro più racconti, come fa il Sommo poeta nella sua grande opera.

A giusta ragione, l’artista sostiene che “Dante, da persona sensibile quale era, aveva più o meno tutti gli interrogativi e i problemi dell’uomo d’oggi e di sempre”. Interrogativi e problemi che Brancolini affronta con le sue calibrate rappresentazioni.

E «quella che alcuni critici – nota Marzio Dall’Acqua all’interno del ricco catalogo della mostra - hanno interpretato come nostalgia, nelle opere pittoriche di Edi, è invece un’atmosfera di malinconia pensosa, di concentrazione su se stessi, di una sorgente consapevolezza della propria condizione esistenziale però con una dolcezza interna ed interiore che si esprime nelle pose bloccate e nei gesti teatrali trattenuti, negli spazi vuoti intorno ai protagonisti.

Una malinconia che non può essere dissociata dalla bellezza, dalla contemplazione, dalla giovinezza, da una fragilità che non potrebbe sopravvivere al futuro, agli eventi che incalzano”.

La mostra può essere visitata ogni giovedì, sabato e domenica con i seguenti orari: dalle 9 alle 12-30 e dalle 16.30 alle 19.30.

Apertura soltanto pomeridiana, invece, negli altri giorni della settimana. Ovvero il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì apertura dalle 16.30 alle 19.30.

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