Ritorna Nevruz live al Dude «Porto in tour la mia opera rock
Al via il tour “Il mio nome è nessuno” «Sono un artigiano della musica»
NICOLA CALICCHIO
Il lungo periodo dell'emergenza pandemica aveva bloccato il tour di Nevruz. Adesso che le cose stanno andando meglio sono partite anche le tappe programmate nel 2019 de “Il mio nome è nessuno tour” e, sabato 13 novembre, sarà al Dude di Soliera. Il biglietto d'ingresso costa 5 euro con ingresso riservato ai soci Arci; apertura porte alle 22 e inizio live alle 23.
Con i brani “Il legale sul palco” e “Ma la testa” il cantante della Bassa aveva vinto il Premio Bindi 2019 che prevedeva il finanziamento di otto concerti live nel 2020, a sostegno del progetto discografico “Il mio nome è nessuno” che contiene anche il brano “L'immigrato” che ha ricevuto il Premio Tenco e Amnesty International e i brani “Ibrida” e “Solo tu sai di me” con i quali ha vinto Sanremo Rock.
Nevruz, “Il mio nome è nessuno tour”, prende il nome dal suo terzo album del 2018. Che scaletta ha preparato?
«Proporrò alcuni brani del mio doppio album e altri miei successi. Sarà un live variegato con vecchi e nuovi successi e qualche cover di alcuni artisti che hanno segnato il mio cammino. La prima parte sarà dedicata alla presentazione del disco, la seconda alla interpretazione di brani di altri mei colleghi, con un omaggio punk-rock di un brano di Lucio Dalla. Infine, l'ultima parte sarà dedicata agli Skiantos".
Con questo album lei ha sperimentato diversi mondi musicali.
«Di questo disco sono molto orgoglioso perché ho espresso liberamente la mia arte, cimentandomi in più generi. Con questi brani mi sembra di essere entrato in un emporio della musica dove ogni canzone è diversa dall'altra, però con una propria identità. Credo che sia un'opera rock con un messaggio molto importante».
Nel 2010 ha conquistato il terzo posto ad X-Factor. Cosa è rimasto di quel Nevruz?
«E' rimasto sicuramente l'entusiasmo e la voglia di mettersi in gioco, nonostante non abbia ancora raggiunto il grande successo. Ho cercato di fare un percorso ed i risultati adesso si stanno vedendo. Con “Il mio nome è nessuno” ho raggiunto traguardi importanti come Sanremo Rock, il Premio Tenco e, soprattutto, il Premio Bindi che mi ha permesso di fare questa tournée che spero possa andare avanti per il 2022".
Lei si definisce l'artigiano della musica. Perché?
«Io sono uno che tocca la musica con mano, che cura il suono ed i testi ed ogni minimo particolare. Per me ogni canzone merita un'attenzione ben precisa ed è come la tela di un pittore con un suo colore ben definito».
Quanto è stata importante l'esperienza teatrale e cinematografica ?
«E' stata un'esperienza molto bella che mi ha dato una grande formazione artistica. Mi piacerebbe proseguire e avere altre occasioni sia in teatro che al cinema».
A quando il quarto album?
«Sto lavorando al mio prossimo disco e sono libero da impegni discografici. Posso lavorare con più tranquillità e non vedo l'ora di pubblicarlo per proseguire il discorso che ho iniziato qualche anno fa. Mi auguro di continuare in futuro a fare delle nuove canzoni anche se ci vuole tempo ed i costi non sono sempre sostenibili. Questo è un periodo cruciale della mia carriera e non mi posso permettere passi falsi».
Sul palco sarà affiancato da una band?
«Riparto sempre con la NevruzBand che vede Lorenzo Vacondio alla chitarra , Alberto Medus Francia al basso , Andrea Rovituso alla batteria e Jay Marchini alle tastiere e cori. Si è formata a Sanremo Rock e continuiamo il nostro percorso».
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