Gazzetta di Modena

Così la filosofia entra in azienda e aiuta i dipendenti a dare il meglio

Laura Solieri

Lo scrittore di Mirandola Guido Zaccarelli pubblica un libro sugli scenari del lavoro 

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Laura Solieri

Avete mai sentito parlare della figura del consulente filosofico in azienda? La risposta probabilmente è no: quella del consulente filosofico in azienda, infatti, è la sfida che dovranno affrontare le imprese nel terzo millennio con la quale animare nuovi stili di pensiero e consentire alla filosofia di vivere a stretto contatto con i lavoratori. Come sostiene lo scrittore Guido Zaccarelli di Mirandola, autore del libro “La consulenza filosofica in azienda, la finestra dell’uomo sul mondo tra vita quotidiana e realtà globale” ( dal 13 in libreria e sulle piattaforme web, edizione Mimesis), è giunto il momento in cui iniziare a spalancare le porte alla consulenza filosofica, considerandola un investimento per il presente e per il futuro, rivolto alle aziende che hanno colto, anche dall’emergenza sanitaria, l’importanza e il valore delle persone. «Il consulente filosofico esistenziale in azienda in questa fase storica è un sogno e sono poche le realtà aziendali in cui è presente, perché non è ancora entrato nella cultura imprenditoriale», spiega Zaccarelli il cui saggio invita le aziende a pensare a qualcosa di nuovo che abbracci la cultura imprenditoriale anche dei nuovi manager, dei lavoratori, delle istituzioni e della società civile mettendo la filosofia al centro . «Serve uno sguardo differente che la filosofia potrebbe fornire per raggiungere la profondità del proprio essere, non per curare, nel senso medico del termine, ma per prendersi cura dell’altro con il dialogo». Il disagio è il mantello che spesso avvolge le persone nel loro quotidiano e che portano anche sul lavoro, incapaci di separare la vita privata da quella lavorativa. Il consulente filosofico è in questo contesto l’attore principale per superare il disagio e il senso d’inquietudine perché usa il dialogo per dipanare in modo sempre più stringente le singole situazioni, per consentire un accesso graduale alla dimensione intima della persona e al suo malessere. «Il consulente - spiega Zaccarelli - impiega la filosofia per analizzare le questioni di merito, per setacciare ciò che deve rimanere in superficie rispetto a quello che le maglie devono lasciare filtrare in modo da lasciarle approdare in un mondo da cui prendere le distanze. Socrate avrebbe detto: “L’uomo cambia quando comprende”. Poi c’è il concetto a me caro di conoscenza condivisa, punto di partenza per creare luoghi di lavoro felicitanti, dove le persone sono in continuo movimento e il clima organizzativo è in grado di trasformare ogni singolo potenziale in un potenziale maggiore della somma dei singoli apporti. La conoscenza si trasforma così in potenza che si amplifica in ogni circostanza tenuta in movimento dall’energia del dono che non si esaurisce nel compimento, ma continua all’infinito essendo radice della natura umana. La fiducia è in grado di definire il senso di appartenenza. La bellezza del benessere riflesso nella luce della propria identità, dell’essere bene con sé stesso e in relazione con gli altri, è in costante cammino verso il bene comune che lo rappresenti nella sua totalità». Sono diversi i filosofi richiamati nel saggio per la loro capacità di offrire spunti di riflessione differenti . «La filosofia – conclude Zaccarelli - è l’amore per l’essere in relazione alla sua esistenza. Allo stesso tempo, l’azienda, quando nasce in concomitanza di un’idea imprenditoriale, si muove sulle ali di una filosofia per garantirle di esistere nel tempo. Questo saggio vuole dare una spinta ad un cambiamento e a una riflessione che guardi ai giovani con attenzione e rispetto per il valore che essi apporteranno al nostro futuro».

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