Elio attore al Fabbri per interpretare il Grigio di Giorgio Gaber
vignola. Elio, lo storico cantante del gruppo Elio e le storie tese, diventa attore per interpretare quello che è oramai un vero e proprio classico “Il grigio” di Giorgio Gaber e Sandro Veronesi per la regia di Giorgio Gallione. Accadrà questa sera alle 21 al teatro Fabbri di Vignola. Il Grigio ha segnato una delle tappe più importanti nel lungo percorso di ricerca del cantautore e del suo teatro canzone. E per Gallione, che si è confrontato già più volte nell’ultimo decennio con Gaber e Luporini insieme a Eugenio Allegri, Claudio Bisio e Neri Marcorè, è un’opera che «sa e può ancora parlare potentemente e spietatamente al nostro oggi». Il Grigio è la storia di un uomo che a un certo punto della sua vita si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo, ma la sua desiderata solitudine è subito disturbata da un topo che gironzola per casa: è “il grigio”, forse un fantasma, una proiezione, ma certo l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo. A causa della presenza sgradita dell’animale, il protagonista sprofonda in una totale depressione che lo costringe a rivedere tutta la sua vita e a mettere in discussione le proprie certezze. Falliti i tentativi di catturare il topo con i metodi tradizionali, comincia un lungo duello con l’invisibile nemico: la lotta contro l’occulto roditore provoca una sorta di risveglio dall’anestesia del presente, in un crescendo drammatico dal finale imprevedibile. «Scrivendo un’infinita storia di un signor G in continua crescita e trasformazione - rileva Gallione - Gaber e Luporini hanno continuato a macinare, sulle contraddizioni dell’essere umano».
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