«Il piccolo Principe, libro che emoziona e che sembra fatto per diventare teatro»
Intervista a Riccardo Frati, regista dell’allestimento proposto da giovedì in prima assoluta al Teatro Storchi
monica tappa
È una prima assoluta lo spettacolo teatrale “Il Piccolo Principe” in cartellone al Teatro Storchi di Modena dal 2 al 5 dicembre.
Prodotto da ERT / Teatro Nazionale e con la regia di Riccardo Frati, arriva finalmente sui palcoscenici dopo una lunghissima “quarantena” obbligata dalla situazione sanitaria (faceva parte della stagione 2019/2020).
Frati, il teatro smuove e commuove, ma cosa ha significato per lei mettere in scena questo classico della letteratura?
«Inizio con una premessa: ho curato il visual design di diverse produzioni teatrali di Ert, ma questa è la prima opera che mi vede nelle vesti di regista. E Il Piccolo Principe è un classico intramontabile. L’emozione è quindi doppiamente gigantesca. Ho cercato di lavorare sul testo, prima da solo e poi con la compagnia. Dalla bidimensionalità della pagina scritta la narrazione si è rivelata fortemente teatrale, fonogenica e fotogenica, sembra nata per essere portata in scena: è costituita da un prologo, un epilogo, tre parti centrali. Il rischio era di esagerare con le caratterizzazioni dei personaggi, trasformandoli in macchiette. Ho cercato di renderne la profondità mantenendo una fedeltà rispettosa a quell’alone di magia, mistero e poesia di cui è intriso il testo di Antonie de Saint-Exupéry».
Quando lo ha letto per la prima volta?
«Ero alle elementari e ricordo che quella lettura mi aveva lasciato addosso un’inquietudine profonda, c’era qualcosa che non mi tornava, non riuscivo a comprenderlo. In fondo, se ci fermiamo ad analizzarlo, è un testo imprendibile, con molti livelli di lettura, solo apparentemente ingenuo e semplice. Mi ha lasciato il desiderio di continuare a cercare. Pensiamo all’apertura: il disegno di un boa che ha divorato un elefante. Se lo contestualizziamo colpisce che sia stato pubblicato nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale. Ci troviamo ad attraversare lo sguardo di un bambino, di Antoine bambino, che racconta un viaggio, il suo viaggio, alla scoperta del mondo delle emozioni, del diventare adulto. Facendo domande. Senza ottenere risposte. Ho cercato di riportare questa ricerca nello spettacolo. Lo stesso finale, che possiamo considerare aperto, chiama in causa lo spettatore, non lo risolve, non lo protegge, non gli fornisce una comoda risposta, una comfort zone. Le storie che funzionano sono quelle che continuano a lavorare dentro di noi, dentro ai lettori, agli ascoltatori, agli spettatori. L’intento è stato questo».
Ci saranno anche due matinée per le scuole il 30 novembre e il primo dicembre alle 10.30. È uno spettacolo rivolto principalmente ai ragazzi?
«No. Lo spettatore, più o meno adulto, può entrare in risonanza e trovare le sue chiavi di interpretazione, riconoscersi (o immedesimarsi) nell’Antoine adulto tanto quanto nel Petit Prince di sei anni. In fondo una chiave di lettura ce la fornisce lo stesso Saint-Exupéry quando afferma che tutti i grandi sono stati bambini una volta (Ma pochi di essi se ne ricordano). Senza svelare troppo posso dire che sono partito da lì, con il desiderio di portare questo testo, sottile e complesso, attraverso la traduzione del linguaggio teatrale dalla pagina alla scena, dalle tavole degli acquerelli oltre le tavole del palco fino in platea. Un’opera famosa non solo per le parole ma anche per le sue illustrazioni, altrettanto impresse nell’immaginario collettivo, che non accompagnano semplicemente il racconto ma dialogano con esso, lo esaltano e lo interrogano, fino a generare una scrittura che non ha etichetta».
INFO UTILI: Lo spettacolo va in scena al teatro Storchi dal 2 al 5 dicembre (giovedì e venerdì ore 20.30, sabato 19.00 e domenica 16.00) e in matinée per le scuole il 30 novembre e il 1 dicembre alle ore 10.30. Biglietteria Teatro Storchi: da martedì a sabato dalle 10 alle 14; martedì e sabato anche dalle 16.30 alle 19 biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it tel. 059 2136021
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