“Lo Sciroppo di Teatro”, un vero toccasana per avvicinare i bimbi al mondo della Cultura
Rassegna di spettacoli regionali che coinvolge anche Modena, Bomporto, Maranello, Nonantola, Pavullo
ELENA PELLONI
L’Emilia-Romagna propone una nuova ricetta per il benessere dei bambini dai 3 agli 8 anni: lo “Sciroppo di Teatro”. Si tratta di un progetto di welfare culturale lanciato da Ater Fondazione e destinato agli oltre 59mila bambini residenti nei Comuni aderenti all’iniziativa. Lo “Sciroppo di Teatro” è infatti una particolare ricetta che prevede la somministrazione di tre spettacoli teatrali, nel corso di una stagione, pensati proprio per i più piccoli. L’intento è quello di avvicinare i bambini e i loro genitori all’offerta culturale. Sono ventuno, in sette provincie emiliano-romagnoli, i Comuni che hanno raccolto la sfida lanciata da Ater, studiata in collaborazione con gli Assessorati regionali alla Cultura, alla Sanità e al Welfare, le organizzazioni sindacali e le associazioni scientifiche dei pediatri (Fimp e CIPe, Acp e Sip) e le farmacie aderenti a FederFarma e AssoFarm. Grazie all’adesione di 151 pediatri e 234 farmacie i bambini, assieme ai loro accompagnatori, potranno assistere a 3 spettacoli messi in scena in ciascuno dei 21 Comuni aderenti (Modena è presente con : Cinema Teatro Comunale di Bomporto, Teatro Auditorium Enzo Ferrari di Maranello, Teatro Storchi di Modena, Teatro Massimo Troisi di Nonantola, Cinema Teatro Mac Mazzieri di Pavullo. ) Lo “Sciroppo di Teatro” è in realtà un libretto, illustrato da Matteo Pagani, nel quale è inserito anche un bugiardino che contiene le indicazioni per la somministrazione: 3 “ricette”, ognuna delle quali corrisponde a un biglietto, al prezzo di 2 euro, per ogni bambino e per ciascun accompagnatore.
Potranno assistere in questo modo a 3 spettacoli di Teatro ragazzi in programma da metà gennaio nei 21 teatri dei comuni che aderiscono alla rete. Saranno 46 i diversi titoli a disposizione: ogni Comune ne sceglierà tre, per un totale di 71 repliche. Dal teatro di figura alla narrazione, dal nuovo circo alla danza. Il cartellone è programmato direttamente da Ater che ha deciso di coinvolgere 35 compagnie di teatro ragazzi, 20 delle quali hanno sede in Emilia-Romagna. Attraverso “Sciroppo di teatro”, si offrirà anche un sostegno importante alla produzione teatrale della Regione. I pediatri e le farmacie che operano nei Comuni coinvolti nella sperimentazione e che espongono la locandina “Sciroppo di teatro”, possono fornire, già a partire da dicembre, ai bambini e alle bambine di età compresa tra i 3 e gli 8 anni, lo “Sciroppo di teatro, medicina eccezionale per potersi emozionare”. Il progetto, nato da un’idea del regista Silvano Antonelli, direttore della compagnia teatrale Stilema di Torino, intende rispondere a una analisi già promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità. Nel novembre 2019, l’Oms ha infatti pubblicato un report sull’impatto dell’arte e della cultura sul benessere delle persone, sia nella dimensione della cura e della relazione tra medico e paziente sia sul piano della prevenzione e del benessere. Inoltre, tra le sfide per la sostenibilità espresse nei 17 obiettivi per il terzo millennio dell’Agenda Onu 2030, la cultura e l’arte sono considerate una risposta trasversale capace di generare cambiamenti significativi. La Regione dell’Emilia-Romagna ha quindi deciso di raccogliere la sfida lanciata da Ater, rispondendo alla chiamata di numerose istituzioni nazionali ed intergovernative, sostenendo l’iniziativa assieme a Comuni, farmacie e pediatri. I dati elaborati dall'Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio fanno emergere una particolare fotografia del nostro Paese dopo la pandemia. Nel corso del 2020, infatti, i consumi culturali si sono dimezzati passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. Ovviamente è crollata la spesa per spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle misure di contenimento della pandemia: -90% gli spettatori per cinema, concerti, teatro e forti riduzioni di spesa, con punte di oltre il 70% da parte dei consumatori tra dicembre 2019 e settembre 2020. Anche il report delle Nazioni unite sull’impatto del Covid-19 sui bambini usa parole allarmanti: «Non sono i più colpiti da questa pandemia, ma rischiano di essere le sue più grandi vittime». Numerose ricerche, inoltre, hanno dimostrato un significativo peggioramento della salute mentale dei bambini e dei loro genitori durante l’epidemia.
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