«Vi porto in un viaggio a fumetti in compagnia di Ritardo»
Giulia Cellino è la protagonista del secondo incontro alla polisportiva S. Faustino «Con matite e carta è possibile contribuire ad abbattere gli stereotipi di genere»
CRISTIANA MINELLI
«Viaggio a fumetti nel mondo di Ritardo», non è una gag, nero su bianco, sull’estenuante attesa di chi non è mai puntuale. È il titolo del secondo incontro pubblico del ciclo «Matite – chiacchiere tra fumetto e vita», a cura di Arci Modena, realizzato con il sostegno della Fondazione di Modena, di cui sarà protagonista Giulia Cellino, in arte Ritardo. Appuntamento oggi alle 18.30 alla Biblioteca del Fumetto della Polisportiva San Faustino di Modena, in via Wiligelmo 72. L’artista, tra le autrici selezionate da 'Fumettibrutti' per la raccolta di storie brevi «Sporchi e subito» edita da Feltrinelli Comics, tra le voci più interessanti del fumetto contemporaneo, parlerà del suo lavoro, di come è cambiata la narrazione femminile e dei corpi nel fumetto contemporaneo e di come, con matite e carta, si possa contribuire ad abbattere gli stereotipi di genere.
Nome d’arte Ritardo…
«È il nome che ho dato al primo progetto di autoproduzione editoriale, nel 2015. Cercavo un mio alias neutro. Ho scelto questa parola perché esprime uno status in cui mi ritrovo spesso, la sensazione di essere sempre fuori luogo, fuori tempo massimo».
Lei racconta solitudini e una certa ritualità nel quotidiano. È autrice, fra le altre cose, di «Click», storia di una persona alla ricerca della propria dimensione nello spazio, angusto, di un appartamento. Tema piuttosto caldo per tutti noi, reduci da 18 mesi nei quali, per lo più, siamo stati costretti ciascuno nei confini della propria casa. Ci racconta qualcosa?
«Si tratta di un libro realizzato in un unico pezzo di carta ripiegato su se stesso, senza parole. Popolato da disegni muti. La figura, spiegando il foglio, si muove, diventa sempre più grande, poi torna a letto. È un lavoro concepito prima della pandemia e del lockdown che esprime una sensazione che ho provato spesso, quella di occupare uno spazio, anche in modo straripante, senza riuscire mai ad interagire davvero con le cose intorno a me. Qualcuno mi ha detto che l’ha percepito come un disegno premonitore».
Tra le altre cose ha realizzato anche il video di «Essere», nuovo singolo dei Garda 1990, la band bolognese, nata nel 2017 come progetto solista di Davide Traina, video registrato a Bologna e masterizzato da Carl Saff presso il Saffmastering Studio di Chicago USA. Qui i fumetti suonano una musica tutta loro…
«Il mio lavoro attraversa diversi medium ed è una bella esperienza. In quel caso interpretare musica e parole, (che non erano mie) è stato interessante. Ho potuto farlo con la massima libertà. Prima ho filmato me stessa, poi mi sono ridisegnata».
Lei è anche autrice di animazioni poetiche, una nuova frontiera del disegno, digitale, che mixa poesia, arti visive, comunicazione sonora e sensoriale, un altro modo di raccontare una storia…
«Si riferisce a «Mi piace stare qui», titolo della mia prima mostra personale, per la quale ho progettato un allestimento site specific. Ho costruito una stanza e proiettato questa animazione in loop. Sì possiamo anche chiamarlo un altro modo di raccontare una storia».
A Modena come le altre autrici Giulia della rassegna, donerà una sua opera, con dedica, sarà le opere in prestito alla Biblioteca del Fumetto.
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