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L’ignobile “turismo sessuale” descritto da Elena Bellei con i disegni di Anna Paolini

Michele Fuoco
L’ignobile “turismo sessuale” descritto da Elena Bellei con i disegni di Anna Paolini

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Michele Fuoco

Lieve, tenero, da favola, è il linguaggio con cui Elena Bellei narra “L’anima di Tian”, illustrata da Anna Paolini in un libro, magnificamente curato da Logosedizioni. La prosa acquista accenti poetici, quasi ad attutire il dramma di un racconto riguardante il “turismo sessuale”, di cui sono vittime le adolescenti in diverse parti del mondo. Non c’è salvezza per queste ragazzine che non potranno mai permettersi di esprimere l’adesione alla gioia di vita. Il loro è un destino assurdo. “Non se ne parla mai o se ne parla poco. Ci sono poche inchieste – dice la Bellei – su questo fenomeno aberrante, nascosto che non fa scandalizzare e non capisco il perché. E’ un mercato di miliardi di dollari in “paradisi” con mari splendidi, sabbie bianchissime e prostituzione minorile a cui vengono avviate queste creature”. La giornalista e scrittrice modenese presenta Tian in un universo incantato e terribile, avvolta in un’atmosfera di destino implacabile e di fatalità, tra desolazione e solitudine. Troppo triste la sua condizione, come quella di tante coetanee. Ma Tian opera una sorta di sdoppiamento: se il suo corpo non può sottrarsi agli “appetiti deviati della carne”, in quanto la ragazzina è oggetto di acquisto per pochi spiccioli o banconote, la sua anima viene gettata nel mare perché possa essere salvata dalla malignità e dalla violenza. E’ un gesto di libertà che consente a Tian di immaginarsi, tenendo gli occhi stretti e i pugni chiusi, altrove. Ma vivo è il desiderio di tutte le anime giovani di emergere dai fondali pietrosi del mare per far sentire la loro voce di protesta, di rivoluzione sulla terra. Il viaggio dalla profondità del mare avviene con l’aiuto delle onde che le riportano a riva, mentre le fanciulle si attardano per farsi belle, decorandosi di coralli i polsi e caviglie. Attraversano, porti, mercati, centri abitati, campagne, ma nessuno si accorge di loro. Non resta che riconquistare le profondità del mare dove “non si sente più niente, né sonno né fame, si può sopravvivere…”.

Il libro, arricchito da numerose tavole di Anna Paolini rispondenti ad una ulteriore riqualificazione dei contenuti, pare recuperare la profondità di storie e di memorie con la riscoperta dell’infanzia maltrattata. Nasce come desiderio e speranza di verificare nella scrittura e nelle immagini il senso e il valore della vita, come volontà di recupero delle più segrete ragioni di ogni esistenza, soprattutto dei più deboli. Ecco perché «il libro è dedicato - sostiene l’autrice – alle bambine e al loro corpo sacro come un tempio, nella speranza che veda la luce un mondo nuovo, dove le donne di qualsiasi età non saranno mai più guardate come merce. E’ una lettura per tutti. Anche per i bambini, accompagnati da un adulto. Ai bambini si possono raccontare, con parole adeguate, anche le brutture del mondo. Il libro è pure per gli appassionati d’arte. Le illustrazioni di Anna sono splendide».



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